Come volevasi dimostrare: 176 clandestini sbarcano a Taranto

lunedì 14 ottobre 20:47 - di Redazione

Stamane siamo stati facili profeti: la Ocean Viking approda in Italia. A Taranto, con il suo carico di clandestini.

Passato il vertice di Malta del 23 settembre e quello di Lussemburgo del 7 ottobre, la situazione non è cambiata: non c’è ancora il meccanismo per la distribuzione automatica dei migranti salvati dalle navi ong. La Ocean Viking con i 176 soccorsi ieri al largo delle coste libiche – tra di loro donne incinte e bambini – arriverà così a Taranto.

Il Viminale ha concesso in serata il ‘place of safety’ richiesto dalla nave. Intanto, non si fermano gli sbarchi: in 200 sono arrivati all’alba a Lampedusa su tre barconi e 108 a Roccella Jonica (Reggio Calabria) a bordo di due piccole imbarcazioni. Alarm Phone segnala un’altra imbarcazione, con 75 persone, in pericolo al largo della Libia. “Non c’è un’emergenza sbarchi, il sistema tiene”, assicura il sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia (M5S). Attacca invece la Lega: “senza Salvini gli sbarchi sono triplicati”. Naufraga, poi, nell’Egeo un barcone con migranti dirette verso le isole greche: un bambino è morto ed un altro risulta disperso.

176 clandestini raccolti dalla Ocean Viking

La Ocean Viking di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere ha soccorso in due distinte operazioni 176 persone ad una quarantina di miglia dalle coste libiche. Ha rifiutato Tripoli come ‘place of safety’ proposto dalle autorità libiche e si è diretta verso nord chiedendo il ‘pos’ ad Italia e Malta.
“Uomini, donne, bambini hanno attraversato un viaggio terribile e spaventoso in mare”, ha detto Frederic Penard, direttore delle operazioni di Sos Mediterranee. Finora, aggiungono le ong, “i governi della Ue non sono riusciti a istituire un meccanismo prevedibile di sbarco in conformità con il diritto marittimo.

L’ok del Viminale

Gli accordi ad hoc non possono essere la soluzione. Invitiamo i governi a porre fine a questa situazione inaccettabile”. In serata dal Viminale del ministro Luciana Lamorgese arriva l’ok: sarà Taranto la destinazione della Ocean Viking, vista la pressione che grava su Lampedusa dopo gli ultimi massicci sbarchi. “Chiedo alla classe politica italiana, cosa bisogna aspettare ancora per una inversione nelle politiche sui migranti? Qualcuno pensa che nascondendo la testa sotto la sabbia, la situazione cambierà da sola?”, chiede il sindaco dell’isola, Totò Martello.

Commenti

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  • gianni martini 17 ottobre 2019

    Taranto porto sicuro più vicino? ho consultato le mie carte nautiche e le piattaforme petrolifere(dove sono stati raccolti i clandestini) distano da Taranto 532 miglia e solo 502 miglia da Aiaccio.La ONG della Viking è francese.

  • riccardo cricelli 15 ottobre 2019

    Taranto dove e vivono + clandestini che italiani, taranto dove un cittadino deve pagare fior di quattrini di affitto mentre loro vivono agiatamente a spese del comune, dove i pensionati che sono circa il 75% vivono di una pensione dalla quale ogni mese sin pagano i contributi comunali e regionali ma dove il sindaco comunista da alloggi gratuiti ai pseudo immigrati e altro ancora, innanzi ad ogni locale e ad ogni portone c’è un immigrato che chiede la questua, fuori dalla chiesa a fine funzione c’è il solito immigrato che chieda l’obolo, qui a taranto non si vive +, perché non utilizzano i magazzini ex Ilva e li mettono tutti lì, forse imparerebbero cosa significa lavorare anziché gozzovigliare.

  • Giuseppe Forconi 15 ottobre 2019

    Chiedere alla classe politica….. chiedere che cosa? Ma se non c’e’ una classe politica, poi se per classe politica intendiamo Lamorgese…… allora e’ meglio aprire non solo i porti del sud ma Civitavecchia, Olbia, Cagliari, Ancona, Trieste, Genova e via discorrendo. Ma che cosa hanno al posto della coscienza questi della “classe politica” segatura??????? Tipo Fieramonti ? e’ forse costui un politico ? ma fatemi il santo piacere e buttatelo fuori.

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