Brexit, il premier Boris Johnson ce l’ha fatta. Malgrado tutto, Unione europea goodbye

giovedì 17 ottobre 12:41 - di Antonio Pannullo

La Brexit oggi è una realtà. Il premier Boris Johnson ce l’ha fatta. “Abbiamo un grande nuovo accordo”. Lo ha annunciato su Twitter il premier britannico, sottolineando che questo accordo permette di “riprendere il controllo”. E Johnson mette fretta al Parlamento inglese. “Ora il Parlamento deve completare sabato la Brexit così ci possiamo muovere verso la altre priorità come il costo della vita, il sistema sanitario pubblico, la violenza criminale ed il nostro ambiente”.È quanto ha scritto ancora Johnson su Twitter annunciando il nuovo accordo per la Brexit. Non stapiù nellapelle il premier inglese, per essersi finalmente liberato dell’Unione europea. Che da parte sua fa buon viso acattivo gioco. Bruxelles ha tentato in tutti i modi di ostacolare l’addio inglese, ma senza riuscirci. E ora si deve rassegnare. Ovviamente non capiterà nessuna delle catastrofi annunciate in questi giorni. I lavoratori e gli studenti italiani rimarranno dove sono. Gli scambi commerciali proseguiranno. Chi ci perde è la Ue, che non ha ancora capito il perché dell’addio.

Brexit, la Ue fa buon viso a cattivo gioco

“Dove c’è la volontà, c’è un accordo, ce lo abbiamo. È un accordo equo ed equilibrato per l’Ue ed il Regno Unito ed è la testimonianza del nostro impegno a trovare soluzioni. Raccomando al Consiglio europeo di sostenere questo accordo”. Lo scrive da parte sua su twitter il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker. “Credo che sia arrivato veramente il momento di completare il processo di ritiro e muovere il più velocemente possibile verso i negoziati per la futura partnership tra l’Unione Europea e il Regno Unito”. È quanto si legge nella lettera inviata dal presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, il presidente della Commissione Europea, al presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, a poche ore del vertice durante il quale i leader dei 27 dovranno approvare il nuovo accordo raggiunto da Bruxelles e Londra. Soddisfatti anche i negoziatori. “È stato trovato un accordo sul ritiro ordinato e sul futuro rapporto con il Regno Unito”. Lo ha annunciato il capo negoziatore Ue per la Brexit, Michel Barnier, in una conferenza stampa a Bruxelles, sottolineando che “il risultato è il frutto di un lavoro intenso”.

Commenti

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  • Angela 18 ottobre 2019

    Per la Gran Bretagna inizia una nuova fantastica era…finalmente padroni di se stessi!senza interferenze e diktat da parte di Bruxelles…Gli inglesi ritroveranno la libertà perduta ,li invidio in modo benevole…per loro niente euro(che non hanno mai voluto e hanno fatto benissimo a rifiutarlo sin dall’inizio) e niente Unione Europea che spadroneggia …Padroni a casa loro…che Dio salvi la regina( che con il suo discorso alla camera dei comuni ha avallato la Brexit)!!!

  • Giuseppe Forconi 18 ottobre 2019

    Sandro Cecconi, il tutto mi piace molto. Ma siamo alle solite, lo vogliamo capire che questa povera Meloni e’ sola??? Mi sembra un domatore che nella gabbia sta cercando di domare un branco di belve e il pubblico applaude ma non si azzarda ad entrare nella gabbia. Quindi ??? Chi ha voluto che il mondo del commercio e della finanza fosse Milano?? Io non ricordo come successe, ma sicuramente qualche politico polentone lo fece. Ora vogliamo riportarla a Roma? Mi sembra giusto, ma come? Il mattarella, il renzi, il gentiloni e tutti i rossi che contano lo permetteranno? Altro punto; Boris Johnson c’e’ riuscito e ora dimostrera’ cosa sa fare la UK da sola senza il giogo della UE, ma noi ? Altro sogno, noi non abbiamo un politico con le rotondita’ ben messe, noi dobbiamo rimanere come scendi letto ancora non so per quanto. Inoltre, da quanto tempo si critica che la Raggi non funziona, ma sta sempre li ! Mi sembra il gioco dei 4 cantoni che si scambiano i ruoli e quello che sta in mezzo non riesce a conquistare nessun cantone, la musica potrebbe continuare all’infinito perche’ c’e’ molto da fare, da parlare, da cambiare, ecc. ecc. !!! MA COME e QUANDO ???? Oddio, un modo ci sarebbe, ma quanti risponderebbero al…..”Armiamoci e partiamo” ?

  • Sandro Cecconi 17 ottobre 2019

    Nel mio precedente intervento ho dimenticato di scrivere un suggerimento molto importante. Se fossi Giorgia Meloni e parte della classe dirigente di FdI, invece sono un elettore del partito, farei il diavolo a quattro per far trasferire la sede della Borsa a Roma per tutti i riflessi economici e visibilità a livello mondiale che ne deriverebbero. A questo punto Giorgia Meloni sarebbe incoronata Sindaco della Città con maggioranze più che bulgare. Ovviamente il partito FdI salirebbe a ben oltre il 20% dall’oggi al domani in tutta Italia in quanto Roma è la Capitale d’Italia e finalmente potrebbe diventare di nuovo Caput Mundi.

    Di Milano non ce ne può fregar di meno e se qualcuno nell’alleanza di centro destra dovesse e volesse opporsi, non ci deve importare assolutamente niente. E’ venuto il momento ideale di un nuovo Rinascimento per noi e Roma.

  • Babbone 17 ottobre 2019

    Ora tocca a noi fuori fuoro fuori.

  • Giuseppe Tolu 17 ottobre 2019

    Bene bene, speriamo seguano altri stati, e a breve termine!

  • Sandro Cecconi 17 ottobre 2019

    Pannullo,

    i guai per la UE inizieranno proprio da ora. La GB era nella UE ma con la propria moneta e indipendenza sin dall’inizio. Ciò che faranno d’ora in poi diventare uno Stato all’interno dell’Europa come è Singapore all’interno dell’area Asiatica. Ciò significa che occorrerà che l’Italia si affretti a fare un accordo bilaterale completo proprio con la GB ancor prima degli altri paesi UE. Teoricamente saremmo facilitati dal fatto che la nostra Borsa è parte integrante di quella di Londra ma con questi inutili e dannosi governanti attuali sono quasi certo che molto probabilmente ci faremo soffiare tutto dagli altri. I nostri governanti attuali, come ho avuto già modo di scrivere nei giorni scorsi, sono la negazione totale di una classe dirigente politica come economica e anche peggio su tutti gli altri fronti. Pertanto prepariamoci a subire anche quest’altro smacco e, di conseguenza, catastrofe economica e non solo.

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