“Avanti ragazzi di Buda”, ecco la storia della canzone. E torna virale nel giorno della rivolta (video)

mercoledì 23 ottobre 15:38 - di Redazione
Avanti ragazzi di Buda

Studenti ungheresi intonano in italiano “Avanti ragazzi di Buda”. Un video emozionante che in tanti stanno postando sui social nel giorno in cui ricorre l’anniversario della rivolta d’Ungheria. Tra questi anche Giorgia Meloni. Che ha così commentato: “Oggi ricorre l’anniversario della rivolta del popolo ungherese contro l’occupazione sovietica. Con l’occasione vi ripropongo questo bellissimo video girato in una scuola ungherese con gli studenti che intonano “Avanti ragazzi di Buda!”.

Avanti ragazzi di Buda, la testimonianza di Pingitore

A scrivere la canzone fu Pier Francesco Pingitore che nel libro “Memorie dal Bagaglino” (Mursia)  rievoca le serate in cui a cantarla c’era Pino Caruso.

Così scrive Pingitore: “Quando cantava il Mercenario, Pino si portava la mano sul petto. E tutti pensavano: guarda come la vive questa canzone! Ma non era per quello. Aveva visto che ogni tanto qualche spettatore si indignava e aveva paura che un mentecatto prima o poi gli sparasse. Almeno, pensava, mi riparo il cuore…Ma c’erano state anche altre canzoni del filone politicamente non tanto corretto che avevamo affidato a Pino… Una era Budapest, la canzone che avevo scritto in occasione della ricorrenza dei dieci anni dalla rivolta ungherese del ’56”.

“Strofe semplici – continua Pingitore – forse anche troppo, che tuttavia galvanizzavano gli spettatori. Erano un modesto antidoto al silenzio ufficiale che era ormai calato su quella scomoda e splendida rivolta… Però ci si poteva illudere che anche l’inerme ballata che arrivava da una cantina servisse a ricordare al mondo gli eroismi e le infamie di quella tragedia”.

Tutto iniziò con una manifestazione pacifica degli studenti a Budapest, il 23 ottobre 1956. Il 4 novembre  l’artiglieria e l’aviazione sovietiche lanciarono l’offensiva contro gli insorti ponendo fine alla rivolta. La restaurazione in Ungheria fu attuata dal nuovo capo del governo Janos Kadar. Mosca lanciò contro Budapest duecentomila uomini e quattromila carri armati. Vi furono quasi tremila morti tra gli ungheresi e circa 700 tra i militari sovietici. Anche il cantautore di destra Leo Valeriano compose una canzone sull’agonia dei magiari inascoltata dall’Occidente, Budapest.

 

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  • Dany 24 ottobre 2019

    SVENTOLA FIERA LA VOSTRA BANDIERA.QUELLO CHE MANCA A NOI

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