Autonomia differenziata indietro tutta. Boccia: «Il testo va condiviso con tutte le regioni»

sabato 5 ottobre 13:39 - di Redazione
Boccia

Autonomia differenziata indietro tutta. Ovviamente, questa è la sintesi del cronista. Il ministro Francesco Boccia giura invece che il progetto è in allestimento. Giusto qualche ritocco, assicura, e poi via all’esame in Parlamento. Addirittura «entro l’anno», annuncia in un’intervista al Sole 24 Ore. Una previsione ottimistica. Che però cozza con i propositi dei governatori del Nord, convinti di un iter rapidissimo, basato sul confronto diretto con il governo. Il metodo Boccia è più complesso: «Il testo – spiega il ministro per gli Affari regionali – arriverà dopo una interlocuzione approfondita tanto con le Regioni che con le parti sociali».

Boccia al Sole 24 Ore: «Non escludo un decreto»

E se si arriverà a condividere un testo nelle sue linee essenziali, Boccia non esclude che «anziché un disegno di legge, si scelga la strada del decreto legge». Il vero punto fermo della strategia del ministro è il coinvolgimento del Parlamento: «Saranno le Camere – avverte – ad avere l’ultima parola». Quanto al merito dell’autonomia differenziata, «il mio obiettivo – assicura Boccia – non è bloccare il processo ma renderlo coerente con i principi costituzionali». Facile a dirsi, difficile a farsi. I governatori di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna sono forti delle pre-intese stipulate a suo tempo dal governo Gentiloni.

Prima i livelli di prestazioni uguali per tutti

Paradossalmente, il Conte-uno, dove c’era anche la Lega, dell’autonomia differenziata ha solo parlato. Significa che il Conte-bis non deve tanto smentire l’operato di Salvini quanto quello dell’ex-premier del Pd, oggi commissario Ue. Il problema è tutto nella ridefinizione dei Lep (Livelli essenziali prestazioni), che devono essere uguali al Nord come al Sud. In pratica rappresentano la cornice unitaria in cui inserire l’autonomia differenziata. Ma che cosa accadrebbe se non si arrivasse ad individuarli? «In quel caso – è la conclusione di Boccia – definiamo una fase transitoria attraverso i fabbisogni standard che deve essere condivisa. Ma ripeto: con la certezza che si arrivi rapidamente alla definizione dei Lep». Campa cavallo…

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