Wojtyla,  le sue frasi infiammano il web: dagli abusi del comunismo all’aborto

giovedì 26 settembre 9:06 - di Redazione

Karol Wojtyla, il Papa di tutti. Il Papa che continua a infiammare i cuori dei cattolici (e non solo) di tutto il mondo. Passano gli anni, la sua immagine e le sue parole sono scolpite. Ha il record di citazioni sul web, pagine e pagine dedicate a lui, link che riprendono le sue frasi ottenendo migliaia di link. E che forse sono considerate una specie di contraltare alla “politica” odierna.

«Non passate dalla schiavitù del regime comunista alla schiavitù del consumismo», uno degli appelli di Wojtyla. E ancora: «Sarebbe semplicistico dire che è stata la Provvidenza Divina a far cadere il comunismo. Il comunismo come sistema è, in un certo senso, caduto da solo. È caduto in conseguenza dei propri errori e abusi. Ha dimostrato di essere una medicina più pericolosa e, all’atto pratico, più dannosa della malattia stessa».

Ma non solo. «La libertà non consiste nel fare ciò che piace, ma nell’avere il diritto di fare ciò che si deve». Un’altra frase che rimbalza ogni giorno: «La verità non può mai essere limitata al tempo e alla cultura; si conosce nella storia, ma supera la storia stessa».

E il quadro si completa così: «A questo cimitero di vittime della crudeltà umana nel nostro secolo si aggiunge ancora un altro grande cimitero, il cimitero dei non nati, cimitero degli indifesi, di cui perfino la propria madre non conobbe il volto, acconsentendo, oppure cedendo alla pressione, perché venisse loro tolta la vita ancora prima di nascere».

È uscito un testo inedito di Karol Wojtyla edito dalla Libreria Editrice.  Il volume è Cristo, la Chiesa e il mondo. Catechesi dell’Areopago di Karol Wojtyla – san Giovanni Paolo II.

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