Venerdì parte Atreju 2019. In prima fila il mondo della produzione

15 Set 2019 6:00 - di Francesco Storace

Il partito delle tasse a Palazzo Chigi, il partito antitasse ad Atreju 2019. Da venerdì a domenica, le giornate a lungo attese della grande festa annuale promossa da Giorgia Meloni, promettono fuochi artificiali sul fronte dell’economia.

La destra italiana, che ormai è sempre più rappresentata da Fdi, è cresciuta ed è diventata affidabile. Lo testimonia il parterre di una manifestazione ultraventennale in cui interverranno personalità importanti del mondo della produzione.

Le anticipazioni che precedono la presentazione ufficiale del programma dettagliato della festa – che si svolgerà a Roma, presso l’isola Tiberina – lasciano intuire che si stia facendo strada in maniera credibile la proposta politica di Fratelli d’Italia. E che interlocutori di assoluto prestigio ci tengano a dire la loro non solo nei palazzi delle istituzioni ma anche in un luogo di politica e cultura che raduna da tempo migliaia di persone ogni anno.

Mobilitazione di popolo per Atreju 2019

Al meeting edizione 2019 Parteciperanno i presidenti di tutte le associazioni di categoria. Per citarne i primi, autorevoli nomi che vengono in mente, Boccia di Confindustria; Merletti per Confartigianato; Sangalli di Confcommercio; Casasco per la Confapi; Prandini di Coldiretti;  Giansanti per Confagricoltura e Agnelli per Confimi. Insomma, si preannuncia un dibattito assolutamente di elevata qualità con i protagonisti della produzione.

Oltre, ovviamente, a tutti gli altri incontri che arricchiranno anche questa edizione della festa. Atreju 2019 vedrà probabilmente una straordinaria mobilitazione del popolo della destra. La nuova fase politica che vede al governo un esecutivo formato dagli sconfitti merita un impegno massiccio per far cessare al più presto il Conte bis e tornare al più presto al voto. E saranno importanti le parole che pronuncerà domenica la Meloni per lanciare le battaglie che attendono il nostro mondo.

Ci saranno elezioni in diverse regioni e fino a che non si decideranno a farci rinnovare il Parlamento, le competizioni locali – soprattutto nei territori governati dalla sinistra – rappresenteranno la cartina di tornasole degli equilibri politici del Paese, soprattutto se con il costante consenso che registra il centrodestra in ogni tornata elettorale.

Dare voce alle categorie

Ma Atreju sarà importante anche come spinta per le battaglie parlamentari ed ecco perché sono importanti le presenze eccellenti che registriamo a nome del mondo della produzione. La prossima manovra finanziaria rischia di essere di nuovo subalterna alle logiche eurocratiche, come lascia intendere il nuovo ministro dell’economia Gualtieri. E il fatto che Gentiloni in Europa sia costretto al ruolo di sostanziale seconda fila rispetto ai falchi del rigore, lascia intuire la prospettiva triste se questo governo non viene mandato a casa. Ecco perché bisogna dar voce alle categorie, a chi mantiene elevato il Pil nazionale nonostante i mille ostacoli frapposti da fisco e burocrazia. L’Italia che lavora ha bisogno di orecchie sensibili che rilancino in Parlamento la voce del Paese reale ed è quanto si propone di fare Fratelli d’Italia partendo proprio da Atreju 2019.

Da venerdì su il sipario per una tre giorni comunitaria, rivedendo anche tantissima gente “nostra” che opera politicamente nelle più diverse zone d’Italia e che una leader intelligente come la Meloni è riuscita a rimettere insieme. E se ci pensiamo bene siamo davvero alla fine di quella nostra diaspora…. E anche per questo, la destra italiana oggi è credibile.

Commenti

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  • Carlo Cervini 16 Settembre 2019

    Purtroppo il partito delle tasse vince sempre in Italia fin dal 1861, e se non lo fa il Governo ci pensano gli enti impositori locali, così un pò alla volta siamo arrivati ad una imposizione da giuness dei primati della Galassia, dal 62 fino al 78%, mentre le statistiche ufficiali indicano un dato medio al 42,8% falso come Giuda.