Ue, Paolo Gentiloni sottocommissario agli Affari economici. Ma deve decidere in condominio

martedì 10 settembre 13:12 - di Redazione

La Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen è composta da 14 uomini e 13 donne. 9 popolari, 10 socialisti e 6 liberali.

L’italiano Paolo Gentiloni eredita dal francese Moscovici la nomina a commissario degli Affari economici fino al 2024. Lavorerà a fianco di Valdis Dombrovskis, ex primo ministro lettone e attuale vicepresidente della Commissione europea per l’Euro, nominato vicepresidente esecutivo per l’Economia. Un mandato che parte in salita dunque, visto che Gentiloni avrà poteri decisionali dimezzati. In caso di contrasto tra i due- ha avvisato Ursula von der Leyen – deciderà il collegio dei commissari. Una nomina superapplaudita dal Pd ma che non aiuterà di certo a risollevare le sorti e il prestigio dell’Italia in Europa.

“E’ la conferma – ha commentato Matteo Salvini – che Conte ha fatto il patto con il diavolo, con Merkel e Macron, per interesse personale”. “Avevano promesso di cambiare l’Europa e mandano un vecchio uomo del vecchio Pd” a Strasburgo.

La francese Sylvie Goulard è la nuova Commissaria al Mercato Interno. Il verde lituano Virginijus Sinkevicius è stato nominato commissario all’Ambiente e agli Oceani.  L’austriaco Johannes Hahn al Budget e all’Amministrazione. L’irlandese Phil Hogan sarà il prossimo commissario al Commercio. Il belga Didier Reynders, ex ministro degli Esteri, è stato nominato Commissario alla Giustizia.

La Bulgara Mariya Gabriel è stata nominata Commissaria per l’innovazione e la Gioventù. La portoghese socialista Elisa Ferreira è stata nominata Commissaria per la Coesione e le riforme.

Il socialista olandese Frans Timmermans sarà vicepresidente esecutivo per il green deal europeo, la liberale danese Marghrete Vestager  sarà vice presidente esecutiva per il digitale e anche commissaria alla Concorrenza. Vera Jourova (Repubblica Ceca) sarà la nuova vicepresidente per valori e trasparenza. Vicepresidente alla sicurezza con delega all’immigrazione sarà Margaritis Schinas (Grecia, popolari), vicepresidente con delega alla democrazie e demografia sarà Dubravka Suica (Croazia, partito popolare), vicepresidente e commissario alle relazioni interistituzionali sarà Maroš Šefovi (Slovacchia, socialisti).

Il nuovo Commissario al lavoro è Nicolas Schmit (Lussemburgo, socialisti), il Commissario ai trasporti è Rovana Plumb (Romania, socialisti), il Commissario per la parità di genere è Helena Dalli (Malta, socialisti), il Commissario al commercio è Phil Hogan (Irlanda, popolari), il Commissario all’agricoltura è Janusz Wojciechowski (Polonia, conservatori). Il Commissario all’energia è Kadri Simson (Estonia, liberali), il Commissario alla salute è Stella Kyriakides (Cipro, popolari), il Commissario all’allargamento è László Trócsányi (Ungheria, popolari), il Commissario agli affari interni è la svedese  Ylva Johansson (socialisti), il Commissario alla gestione delle crisi è Janez Lenarcic (Slovenia, liberali), il Commissario ai partneriati internazionali è Jutta Urpilainen (Finandia, socialisti).

Infine lo spagnolo Josep Borrel (socialisti) sarà l’Alto rappresentante per gli Affari Esteri.

 

 

 

Commenti

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  • Sandro Cecconi 10 settembre 2019

    E così i crucchi di cruccolandia hanno preteso due figuranti. Uno come Ministro in Italia e l’altro eccolo qui.

    Evviva le falsità della sinistra italiota e beota.

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