Uccise i tre gatti della ex: confermati in appello tre anni e mezzo di reclusione

26 Set 2019 17:59 - di Redazione

La Corte di Appello di Firenze ha confermato la condanna a un anno e sei mesi di reclusione a carico di un uomo riconosciuto colpevole di aver ucciso i tre gatti della ex convivente. In primo grado l’uomo era stato condannato alla stessa pena dal Tribunale di Lucca. I fatti risalgono al settembre del 2015 quando, al rientro dal lavoro, la donna trovò i suoi gatti di undici anni, Grigiolino e Nera, morti sotto i mobili della cucina e la gatta di nome Nuvola, di quattordici anni, immobile sul suo tappetino con i tendini tagliati e visibili fuori dal manto peloso. Nuvola venne soccorsa, medicata e dimessa il giorno stesso. Le spoglie degli altri gatti furono, invece, inviate all’Izs di Pisa per la necroscopia che attestò come la morte di Grigiolino e Nera era riferibile a bastonate. Pochi giorni dopo la terribile sorte toccata a Grigiolino e Nera, Nuvola subisce nuove angherie e sevizie: la signora, infatti, rientrando a casa trovò la gatta immobile nella lettiera. Le condizioni di Nuvola erano notevolmente peggiorate, non riusciva a reggersi sulle proprie zampe, i tendini erano nuovamente fuoriusciti e presentava ferite causate da un oggetto appuntito su una zampina. Condotta dal veterinario, venivano riscontrate molteplici ferite da taglio su tutti e quattro gli arti e sulla coda, alcune delle quali palesemente recenti. Le sue condizioni risultarono talmente gravi da richiedere l’eutanasia.

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