Toto-sottosegretari: nell’abbuffata di poltrone spuntano trombati e miracolati

12 Set 2019 14:32 - di Marta Lima

Mentre impazza il totonomi sui sottosegretari e i vice ministri e continua la trattativa all’arma bianca tra M5S e Pd, ecco i nomi che con maggiore insistenza – tra trombati, riciclati e miracolati dalla girandola del governicchio – continuano a circolare per il sottogoverno “giallorosso”. Si tratta di una quarantina di poltrone da spartire equamente tra i due maggiori azionisti, Pd e M5s, tenendo però presente la necessità dare rappresentanza a Leu e di concedere qualche spazio ad altri alleati, ad alcune personalità e a qualche tecnico. Tra i papabili, anche un figlio di papà: Piero De Luca, figlio del governatore campano.

Il toto-nomi impazza

All’Economia, la lista dei papabili nella squadra di Roberto Gualtieri è lunga. Si parla come vice ministri di Antonio Misiani per il Pd e di Laura Castelli in ballottaggio con Stefano Buffagni per il M5s. Come sottosegretari, per il M5s i candidati sono Alessio Villarosa, Giovanni Currò, Marco Pellegrini e Vincenzo Presutto. Per il Pd circolano i nomi di Luigi Marattin e Gian Paolo Manzella. Claudio De Vicenti, ex viceministro del governo Letta, potrebbe entrare come tecnico di area. Anche all’Interno la fila e lunga: per il Pd potrebbero entrare l’integralista piddino Emanuele Fiano (nella foto) e Franco Mirabelli, ma potrebbe sparigliare Maurizio Martina come vice ministro; per il M5s si sceglierà tra Maurizio Cattoi; Gelsomina Vono; Carlo Sibilia; Elisabetta Trenta e Federica Dieni. Alle Regioni e Autonomie, Francesco Boccia potrebbe trovare nel suo team per il M5s alcuni tra i candidati M5s: Ugo Grassi, Giuseppe D’Ambrosio, Silvana Abate, Maria Luisa Faro, Antonio Federico, Nando Marino e Maria Pallini. Per il Pd circola l’ipotesi di Roberto Morassut con la delega a Roma Capitale.

Chi seguirà Di Maio agli Esteri

Agli Esteri, ad affiancare Luigi Di Maio dovrebbe essere confermato Manlio Di Stefano mente candidata per il M5s è anche Emanuela Del Re. Per il Pd si parla di Lia Quartapelle o di Marina Sereni. All’Istruzione il nome che circola con più insistenza, come vice ministra, è quello di Anna Ascani. In alternativa, Simona Malpezzi. Per il M5s si parla di Lucia Azzolina. Alle Infrastrutture e Trasporti, titolare Paola De Micheli, potrebbero approdare per il Pd Massimiliano Manfredi o Piero De Luca. Per il M5s, si parla di Agostino Santillo. Però potrebbe anche spuntare un posto da vice ministro per Buffagni. Lo Sviluppo è guidato da Stefano Patuanelli, con lui potrebbero esserci, in quota M5s, Mirella Liuzzi o i riconfermati Davide Crippa e Andrea Cioffi. Per il Pd circola il nome di Giampaolo Manzella e quello di Antonello Giacomelli, il quale però è anche nel totonomi per l’Authority alle Tlc. Al Lavoro i papabili sono Nunzia Catalfo per il M5s, Piero De Luca e Chiara Gribaudo per il Pd, Erasmo Palazzotto o Arturo Scotto per Leu.
All’Ambiente con il ministro Sergio Costa potrebbero lavorare Rossella Muroni per Leu, Salvatore Micillo e Alberto Zolezzi per il M5s. Alla Cultura potrebbe approdare per il Pd Lorenza Bonaccorsi, mentre il M5s avrebbe in campo Gianluca Vacca, Paolo Lattanzio, Danila De Lucia.

La “pasdaran” Morani alla Giustizia?

Con Alfonso Bonafede alla Giustizia potrebbero collaborare per il Pd la “padsdaran” dei dibattiti tv, Alessia Morani, Walter Verini, Giovanni Legnini o Roberto Cociancich (che però potrebbe avere anche la delega alle Riforme) e Vittorio Ferraresi, Elisa Scutellà o Gianfranco Di Sarno per il M5s. Alla Salute, dove il titolare è Roberto Speranza, i papabili sono Giorgio Trizzino, Dalila Nesci e Nicola Provenza per il M5s. Alla Pa circola il nome di Simona Malpezzi per il Pd e per il M5s quelli di Roberta Alaimo, Ugo Grassi e Laura Mantovani. Ai Rapporti con il Parlamento potrebbero approdare per il M5s Giuseppe Brescia o Francesco D’Uva. Alla Difesa, il ministro Lorenzo Guerini potrebbe avere come sottosegretari M5s Angelo Tofalo o Gianluca Aresta. Per il ministero di Enzo Amendola, gli Affari Ue, si parla della possibilità di indicare un tecnico come sottosegretario. Vincenzo Spadafora, ministro dello Sport M5s, potrebbe avere come sottosegretario Pd Patrizia Prestipino. Al ministero del Sud circolano i nomi di Alessio Villarosa, Gelsomina Vono, Federica Dieni, Vita Martinciglio come candidati M5s. Per il Pd quelli di Dario Stefano e Stefano Margiotta. All’Innovazione potrebbe andare come sottosegretario M5s Niccolò Invidia, Andrea Giarrizzo, Laura Mantovani. Alla Famiglia, la ministra Elena Bonetti potrebbe contare sulla M5s Alessandra Maiorino. Infine, da delicata delega all’Editoria potrebbe andare, come sottosegretario alla presidenza del Consiglio, a Andrea Martella o Walter Verini del Pd. Per il M5s, sono candidati per un posto da sottosegretario alla Presidenza Vono, Corbetta, Grassi e Vito Crimi.


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