Torna Toninelli e minaccia la De Micheli: “Le starò addosso col fiato sul collo”

giovedì 19 settembre 12:28 - di Il Cavaliere Nero 😎

Ci mancava, Toninelli. Con la sue gaffe, i suoi svarioni, la sua straordinaria incompetenza. E siccome l0 hanno fatto fuori da ministro, mastica amaro e promette vendetta. Annunciando il fiato sul collo al suo successore, Paola De Micheli, vittima predestinata dei suoi furori. “Avrà il mio fiato sul collo”, ha proclamato Toninelli a La Stampa, scatenando l’ironia dei social.

Il massacro social per il redivivo Toninelli

“Lavati i denti”. “Tu sai come dare fiato alla bocca”. “Dal tunnel del Brennero alla galleria del vento”. E via col massacro social per il redivivo.
Su che cosa punterà l’ex ministro delle infrastrutture nella gara contro la De Micheli? “Le ho lasciato dossier aperti con precise indicazioni”. E ovviamente non mollerà di un millimetro – come si era abituato a dire prima di essere sbolognato dal ministero – sul piano delle tariffe autostradali.
Toninelli ha votato la fiducia a Conte assieme al Pd. Dice di aver fatto la rivoluzione al ministero, dove c’era il “marciume“. Delrio era del Partito democratico, però. Anche il capogruppo piddino coinvolto?

Guerra sulla concessioni

Certo è che – ironia web a parte – ci sarà da attendersi colpi di coda di non poco conto. Soprattutto sullo spinosissimo tema delle concessioni autostradali. Anche qui Toninelli si autoproclama cane da guardia e preme sul presidente Conte: “L’unica via percorribile è quella della revocaÈ tutto pronto, manca solamente l’impulso politico del premier». La realtà, però, racconta altro e sul capitolo delle concessioni servirà ancora del tempo, con la maggioranza che ha aperto ad alcuni punti di contatto, ma non ancora definitivi.
Sarà tutta da vedere la partita sul fronte delle infrastrutture. Finora, i grillini alla guida del ministero proprio con Toninelli si erano distinti per i loro no. Hanno il doppio dei parlamentari del Pd e resta da capire come farà Paola De Micheli a resistere ai loro assalti. Ed è anche su questo pezzo di politiche di governo che si giocherà la partita della legislatura.

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