Telefonate con l’Ucraina, dem contro Trump. Il presidente: “Nulla di strano, la solita caccia alle streghe”

mercoledì 25 Settembre 17:43 - di Redazione

Non è un mistero per nessuno, tranne che per la sinistra, che gli Stati Uniti di Obama da tempo sognavano di attrarre l’Ucraina nell’orbita statunitense in funzione anti-Putin. E con la designazione dell’ex presidente Petro Poroshenko per un periodo ci erano riusciti. E in questo intervenne personalmente Joe Biden, che si recò a Kiev per decidere sull’uomo giusto per i dem da proporre alla presidenze, che poi si rivelò proprio Poroshenko. Con la recente vittoria di Volodymyr Zelensky i piani dei demo si sono scompaginati. Tra l’altro il figlio di Biden è stato messo, verosimilmente grazie ai buoni uffici del padre, nel board di un’importante azienda energetica ucraina, ed è su questa operazione che Trump chiedeva spiegazioni al neopresidente ucraino. E oggi la Casa Bianca ha diffuso la trascrizione “declassificata e senza omissis” del colloquio telefonico tra il presidente americano e il suo omologo ucraino Volodymyr Zelenskyy del 25 luglio 2019. In uno dei passeggi delle 4 pagine di trascrizione, si legge: “Ci sono molte discussioni sul figlio di Biden, che Biden ha fermato l’inchiesta e molte persone vogliono che capire, così qualsiasi cosa tu possa fare con il Procuratore generale sarebbe grande. Biden se ne è andato in giro vantandosi di aver fermato l’inchiesta, così se puoi verificare… Mi sembra orribile”, commenta il presidente Usa. In un’altra parte della trascrizione il presidente americano si riferisce alla cancelliera Merkel: “La Germania non fa quasi niente per voi. Tutto quello che fanno è parlare e penso che sia qualcosa che dovreste chiedergli veramente. Quando parlo con Angela Merkel, lei parla di Ucraina, ma non fa niente”. E ancora: “Mr. Giuliani è un uomo molto rispettato, è stato sindaco di New York, un grande sindaco, e vorrei tu parlassi con lui. Rudy sa molto di quello che è successo ed è un tipo molto capace. Se tu potessi parlare con lui sarebbe grande”. E’ quanto ha detto Trump nella telefonata con il presidente ucraino riferendosi al suo avvocato personale, che da mesi insisteva sulla necessità di indagare il presunto coinvolgimento di Joe Biden nel licenziamento del procuratore ucraino per impedire l’inchiesta ai danni della società del figlio. Su questa inchiesta Trump ha aggiunto: “Ho sentito che avevate un procuratore che era molto bravo ed è stato licenziato e questo è veramente ingiusto. Molte persone parlano di questo, del modo in cui è stato fatto fuori e ci sono alcune persone veramente cattive coinvolte”, ha detto Trump riferendosi alla vicenda di Viktor Shokin, procuratore generale dell’Ucraina dal febbraio del 2015. Il licenziamento fu chiesto dall’allora presidente Poroshenko nel febbraio del 2016 e poi formalizzato con un voto del Parlamento a marzo. Tra l’altro, il dipartimento di Giustizia americano ha reso noto che il presidente americano non ha mai chiesto al titolare del dicastero, l’Attorney General William Barr, di contattare l’Ucraina. “Il presidente non ha parlato con l’Attorney General a proposito di indagini in Ucraina relative all’ex vice presidente Joe Biden o suo figlio. Il Presidente non ha chiesto all’Attorney General di contattare l’Ucraina, su questa o altra questione. L’Attorney General non ha avuto comunicazioni con l’Ucraina, su questa o altra questione. Né l’Attorney General ha discusso questa questioni, o qualsiasi cosa in relazione con l’Ucraina , con Rudy Giuliani”, ha detto la portavoce del dipartimento di Giustizia, Kerri Kupec, riferendosi all’avvocato personale di Trump.

Trump: il solito accanimento dei dem

Ovviamente i dem si gettano come avvoltoi sulla vicenda: “Il presidente degli Stati Uniti ha tradito il nostro Paese. Questa non è una dichiarazione politica, ma è la dura verità”. Così Hillary Clinton in un tweet pubblicato poco dopo la diffusione della trascrizione della telefonata avvenuta tra Trump e Zelensky. Trump, prosegue la Clinton, “è un pericolo per le cose che ci mantengono forti e liberi. Sono a favore dell’impeachment”, conclude l’ex segretario di Stato, avversaria di Trump nelle elezioni presidenziali del 2016. La trascrizione della telefonata sembra confermare che Trump chiese al presidente ucraino di entrare in contatto con il ministro della Giustizia William Barr e con Rudolph Giuliani, per discutere della possibile apertura di un’indagine su Joe Biden e il figlio. Nella telefonata con il presidente ucraino “non c’è stata alcuna pressione” e la richiesta di un’indagine per l’impeachment è una “caccia alle streghe”. Così il presidente Usa Trump commenta le reazioni alla pubblicazione della trascrizione della sua telefonata col presidente ucraino, nella quale sembra fare pressioni per l’apertura di un’indagine su Joe Biden e il figlio. E’ stata una “telefonata sul nulla”, ha detto Trump, durante una riunione all’Onu sul Venezuela.

 

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