Sudoku sottosegretari, il rompicapo di Conte: tra Pd e M5S è corsa a “prenotarsi” le caselle

7 Set 2019 13:18 - di Redazione

Il rebus per la composizione del resto della squadra di governo entra nel vivo della battaglia all’ultima casella da occupare: dopo la nomina e il giuramento dei ministri, la partita si sta giocando come un sudoku con cui far quadrare il cerchio della spartizione Pd-5S per la composizione del puzzle giallorosso. Lo schema ipotizzato in casa 5 Stelle per completare lo schema del sottogoverno prevederebbe la scelta di un vice M5S per ogni ministero guidato dai dem, e viceversa. vediamo nel dettaglio le possibilità al vaglio del premier Conte.

Sottosegretari, il rebus di Conte

Rimasto fuori dalla squadra dei ministri del neonato esecutivo Conte bis, il capogruppo pentastellato alla Camera, Francesco D’Uva, è in pole per un posto come sottosegretario (per lui si parla, tra le varie opzioni, anche dei Beni Culturali). Viene data quasi per certa la riconferma del sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano, soprattutto dopo l’approdo di Luigi Di Maio alla guida della Farnesina. E ancora: potrebbe rimanere al Mef la viceministra Laura Castelli: e non è escluso che Via XX Settembre possa essere la destinazione anche di Stefano Buffagni. L’esponente lombardo del M5S sarebbe in lizza per un ruolo come vice o, almeno, sottosegretario in altri dicasteri economici, come Infrastrutture e Mise. Per quanto riguarda il Pd, in pole svetta Antonio Misiani, responsabile Economia della segreteria di Nicola Zingaretti: per il senatore Pd si parla della nomina di viceministro al Mef. Circola anche il nome di un altro senatore: Luciano D’Alfonso, ex-governatore dell’Abruzzo. Tra gli “aspiranti”, poi, Simona Malpezzi e Salvatore Margiotta. Un altro passaggio al governo potrebbe essere quello di Lia Quartapelle: a lungo inserita nel toto-ministri, ora per Quartapelle potrebbe prospettarsi la carica di vice alla Farnesina. Ma in ballo ci sarebbe anche Marina Sereni.

Ancora sulla possibile spartizione della torta

Non solo: potrebbe crearsi spazio anche per la renziana di ferro Anna Ascani, vicepresidente dem, fino all’ultimo data per certa nell’esecutivo. La Ascani però non è riuscita ad entrare, e potrebbe essere “ricompensata” con una “consolatoria”  nomina a sottosegretario all’Istruzione. Tra i nomi che circolano in queste ore anche quello dell’altra vicepresidente Pd, Debora Serracchiani. Possibile inoltre l’ingresso al governo di Emanuele Fiano. Non mancano ipotesi di ex-parlamentari come Silvia Velo e Mauro Cociancich. Tra gli aspiranti dem, inoltre, anche il deputato Piero De Luca. Ma non è ancora tutto: tra i nomi in circolazione in queste ore, anche quello di Giampaolo Manzella, attualmente assessore con Zingaretti alla Regione Lazio, e che potrebbe andare allo Sviluppo Economico come viceministro. Mentre per la casella di sottosegretario all’Editoria, avanza il nome di Walter Verini. Potrebbe esserci poi, per l’area socialista, anche Riccardo Nencini, senatore. Infine, non si esclude anche per la formazione di Demos-Democrazia Solidale l’arrivo a sorpresa di un incarico. La deputata Michela Rostan è “portavoce” del movimento alla Camera.

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