Sara, Elisa e le altre: sono 59 dall’inizio dell’anno le vittime di femminicidio

mercoledì 11 settembre 17:10 - di Redazione

Sara, Elisa e le altre: sono davvero tantissime le donne vittime di uomini violenti che, incapaci di accettare l’abbandono o il rifiuto, le hanno uccise senza pietà. Per l’esattezza, denuncia Sos Stalking, con Elisa Pomarelli, uccisa a Carpaneto Piacentino ad agosto, «il numero delle donne ammazzate dall’inizio dell’anno sale a 59». «Quello della povera ventottenne piacentina – dice a riguardo all’Adnkronos l’avvocato Lorenzo Puglisi, presidente e fondatore dell’associazione Sos Stalking – rappresenta purtroppo l’ennesimo episodio che vede vittima una donna che si è fidata del proprio aguzzino. Nel caso di specie, si è trattato di un amico ossessionato dall’idea di coltivare una relazione amorosa non corrisposta, segno distintivo della totale mancanza di empatia che spesso caratterizza soggetti con fragilità psichiatriche o psicologiche».

Elisa Pomarelli, 28enne uccisa a Piacenza: domani l’autopsia

E allora, proprio sul caso dell’omicidio della povera Elisa, le ultime notizie aggiornano  le indagini a questa mattina, quando si è concluso, presso l’Istituto di Medicina legale di Pavia, l’esame esterno del corpo della 28 enne di Piacenza, del cui omicidio è accusato l’operaio 45enne Massimo Sebastiani. Per oggi pomeriggio, invece, era previsto che si procedesse  con una tac sul cadavere della ragazza, mentre domani mattina alle 10 si concluderà l’autopsia vera e propria. L’avvocato Mauro Pontini, difensore di Sebastiani, ha nominato come consulenti tecnici di parte, per l’autopsia sul corpo della vittima, la criminologa Roberta Bruzzone e la dottoressa Novella D’Agostini. Ad assistere all’autopsia sarà la dottoressa D’Agostini, mentre la criminologa Bruzzone venerdì si recherà al carcere delle Novate di Piacenza per un colloquio con Sebastiani. Oggi, invece, si è svolto l’interrogatorio di garanzia di Silvio Perazzi, padre di una ex fidanzata di Sebastiani, in merito all’accusa di favoreggiamento con la quale è stato arrestato su disposizione del pm Ornella Chicca. L’uomo è sospettato di aver nascosto Sebastiani nella sua abitazione a Sariano di Gropparello negli ultimi giorni di fuga dell’omicida reo confesso.

Perazzi accusato di favoreggiamento, convalidato l’arresto, ma esce dal carcere

Ebbene, al termine dell’interrogatorio di Silvio Perazzi, padre di una ex fidanzata di Massimo Sebastiani, in agenda nel primo pomeriggio, l’uomo – accusato di favoreggiamento e sospettato di aver nascosto Sebastiani nella sua abitazione a Sariano di Gropparello durante la fuga dell’omicida, dopo che la giovane era stata assassinata – è stato convalidato l’arresto,  ma l’uomo è stato scarcerato con la misura cautelare dell’obbligo di dimora a Castell’Arquato (Piacenza). A quanto si apprende dall’Adnkronos, durante l’interrogatorio Perazzi, assistito dal suo avvocato Paolo Fiori, ha respinto tutte le accuse a suo carico, negando ogni addebito, e si è detto ignaro della presenza di Sebastiani nella sua casa di Costa di Sariano (Piacenza), dove non risiede. La sua versione, però, non convince i carabinieri di Piacenza, a causa di una serie di discrepanze e contraddizioni, motivo per cui il fermo è stato convalidato. Alla luce, però, del fatto che Sebastiani è già stato arrestato e non ci sono ulteriori pericoli di inquinamento di prove, per il 68enne è stato ritenuto sufficiente l’obbligo di dimora nel Comune di Castell’Arquato. I carabinieri ritengono che Perazzi sapesse che Sebastiani era nella proprietà e non l’avesse detto ai militari.

 

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