Roma capitale, Rampelli: «Tempo scaduto. Conte dica sì alla commissione periferie»

giovedì 12 settembre 14:19 - di Redazione

«È necessario un “luogo politico” che riassuma le competenze delle aree urbane». È l’allarme lanciato da Fabio Rampelli nel giorno della partita di sottogoverno, aperta da Conte e gestita da Zingaretti e Di Maio. «Si deve prevedere – dice il vicepresidente della Camera di Fratelli d’Italia – la re-istituzione di un luogo politico che riassuma tutte le competenze delle aree urbane. Lo stato di crisi in cui versano le grandi città e, particolarmente, le loro periferie, non necessitano solo di investimenti ma anche di strumenti legislativi e operativi, idee, visioni, coordinamento interistituzionale, riforma urbanistica, studi, ricerche, sperimentazioni, sociologia urbana».

È arrivato il momento di presidiare questa competenza – spiega Rampelli – insieme a quella di Roma capitale: status giuridico, stato dei decreti attuativi pregressi, risorse, beni e funzioni nazionale e internazionale. Così come la nuova maggioranza mi auguro approvi la proposta per istituire una nuova Commissione d’inchiesta sul degrado delle periferie per fargli proseguire un lavoro molto proficuo e trasversale iniziato nella XVII legislatura, ma ancora incompleto e incomprensibilmente interrotto». Si tratta di un’attività che coinvolge non solo il governo e la maggioranza, ma forze sociali e culturali, istituzioni, osservatori, comitati, corpi intermedi, oltre all’opposizione parlamentare. È un capitolo fondamentale e irrinunciabile da affiancare alle autonomie regionali che sarebbe un non-senso varare senza contestualmente affrontare i temi delle grandi città e della capitale d’Italia». La linea di Fratelli d’Italia sul dossier delle autonomie, bandiera leghista, è chiera: non c’è più tempo per contenere il disastro ambientale e sociale che si sta consumando intorno alle città metropolitane, «non ce n’ è più per far competere Roma ad armi pari con le grandi capitali del mondo occidentale».

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