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Renzi e Atreju, due percorsi che non si incontreranno mai, tra Palazzo e comunità

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Ci sono 2 commenti

  1. Marco Angeletti ha detto:

    Articolo bellissimo.

  2. Luigi VILLA ha detto:

    Renzi e PD si preparano a sistemare i loro affari pendenti.
    Fra questi sicuramente un piccolo affare di banca.
    Fine 2018 si ha un operazione di cessione portafogli sofferenze da banche a società recupero crediti. L’operazione riguarda anche il gruppo BPR – Banco Sardegna per circa 900 Mil. €. Le sofferenze sono dovute a mutui in sofferenza. Si vende il portafoglio ad una consociata PRELIOS BANCO SARDEGNA: 4 MORI SARDEGNA, per un valore pari complessivamente al 28.1% del valore lordo contabile. Lo Stato garantisce tramite GACS (Garanzia dello Stato Italiano).
    Ora il dubbio: La garanzia significa aiuto economico, ma in quale misura?
    I crediti ceduti sono esigibili secondo valore creditizio originale?
    La garanzia prevista per il sistema bancario prevede delle agevolazioni per i creditori in sofferenza?
    Da tutto ciò il dubbio. L’intera operazione ha interesse sociale o è la solita manovra speculativa a favore dei soliti ignoti? Se si voleva favorire le banche non era sufficiente
    agevolare i creditori con tassi accettabili, abbuono parziale e idonee dilazioni temporali?
    Gli azionisti delle banche sono anche azionisti delle società recupero crediti?
    In tal caso non si avrebbe un doppio canale di guadagno? Dalla garanzia di Stato in prima manovra; dalla moltiplicazione degli importi di acquisto crediti a mezzo società di recupero sempre consociate alle banche, o meglio degli azionisti?
    A chi fa comodo l’operazione?

17 Settembre 2019 - AGGIORNATO 17 Settembre 2019 alle 09:47