Rampelli: «L’Ue vuole difendere il nostro stile di vita? Ci difenda dall’estinzione»

16 Set 2019 14:34 - di Redazione
rampelli interviene su roma

«Tutelare lo “stile di vita europeo” senza tutelare i cittadini europei è una fantasiosa soluzione». Il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, interviene nel dibattito suscitato dalla decisione della presidente eletta della Commissione Ue, Ursula Von Der Leyen, di istituire un Commissario alla protezione dello stile di vita europeo. «A nessuno sfuggirà – ha sottolineato l’esponente di FdI – che questo lampo di genio si possa materializzare solo occupandosi degli europei, valorizzando le identità dei popoli del continente, riconoscendo e inserendo nello Statuto dell’Unione le radici cristiane, giudaiche e greco romane dell’Europa, preservando il diritto-dovere dei cittadini di costruire famiglie e fare figli, varando un piano straordinario per il sostegno alla natalità e contrastando a viso aperto il crollo demografico».

Rampelli: «L’Ue difenda gli europei dall’estinzione»

Per Rampelli, «tutelare lo stile di vita, dunque, significa difendere i cittadini europei dall’estinzione». «Il Commissario Von Der Lyen lavori per avviare un piano straordinario di sostegno alla natalità, se ha davvero a cuore lo stile di vita europeo», ha aggiunto il vicepresidente della Camera. Von Der Leyen, dal canto suo, ha assicurato che il concetto di “stile di vita” sarà affrontato nell’ambito di un dibattito pubblico. Un modo come un altro per spegnere le polemiche sollevate da chi vede in quel richiamo una pulsione xenofoba.

Von der Leyen sulla difensiva

«Per la maggior parte delle persone “the European way of life”, non ha bisogno di spiegazioni: è semplicemente la realtà quotidiana. Ma chiaramente questa settimana si è acceso un dibattito sulle connotazioni e sulla sostanza del concetto. È un fatto positivo. Ed è un dibattito che deve essere pubblico», ha scritto Von Der Leyen  in un intervento pubblicato su vari giornali europei, compreso il tedesco Welt e l’italiano Repubblica, assicurando che lei sceglierà «sempre lo stile di vita europeo», che «è sinonimo di ascolto e confronto reciproco alla ricerca di soluzioni che rappresentino il bene comune. Ed è precisamente questo che vorrei che facessimo insieme».

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