Radio Maria “scomunica” Greta: pioggia di insulti e il post scompare

lunedì 30 settembre 16:10 - di Robert Perdicchi

“Cara Greta, dopo che abbiamo buttato Dio nella pattumiera, vogliamo salvare il pianeta? Dopo che lasciamo sopprimere i feti umani, vogliamo proteggere i cuccioli animali? Dopo che confondiamo i generi, vogliamo salvare la specie? Dopo che aiutiamo gli uomini a morire, vogliamo salvare le foreste? Volto indignato il tuo, o forse manipolato? Giovani, non lasciatevi ingannare”. Nel giorno delle manifestazioni degli studenti a sostegno di Greta Thunberg, in tutta Italia, sulla pagina Facebook di Radio Maria, l’emittente del Vaticano, era stata postata una dichiarazione controcorrente, non proprio favorevole alla ragazzina simbolo della lotta contro l’inquinamento dell’ambiente. Una pagina seguitissima, quella di Radio Maria, oltre un milione e seicentomila persone, molte delle quali hanno protestato per quella “scomunica” di Greta, alcuni spingendosi addirittura a postare insulti, fino a quando il post in questione non è stato rimosso.

Una censura per quel post era arrivata anche da un sacerdote, don Luca Peyron, delegato alla Pastorale universitaria di Torino, che pur ammettendo le critiche alla 16enne, ha precisato che la giovane attivista potrà anche manipolata, ma allo stesso tempo il non voler comprendere i segni dei tempi. “Questo post non è in mio nome – ha affermato il parroco degli universitari – e Radio Maria non è la voce della Chiesa”, ha scritto su Fb.

 

 

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