Maggioranza parlamentare pericolosa. Lunedì si va in piazza con Meloni e Salvini

venerdì 6 settembre 6:00 - di Francesco Storace

Zingaretti può essere contento, un pugno chiuso come simbolo di Palazzo Chigi mentre in piazza il servizio d’ordine del partito straccia le schede elettorali. Per chi avesse dubbi su quanta sinistra si sia impossessata abusivamente del governo dell’Italia, bastano le cronache orribili della giornata politica di ieri. Giustizia. Competenze. Europa. Famiglia. Migranti. E altre indicazioni da fare insospettire: si è formata una maggioranza svergognata, pronta a vendicarsi del nemico. Ma guai ad averne paura, ci vogliono tante piazze quotidiane fino a provocare la caduta di un governo che non merita di stare lassù solo perché i parlamentari sono terrorizzati dal voto sovrano del popolo italiano.
Toga rossa trionferà e casualmente proprio ieri abbiamo appreso che Matteo Salvini si ritrova indagato per diffamazione sulla denuncia presentata da Carola Rackete. Una polemica fortissima trascinata in tribunale, perché un ministro non deve farsi passare per la testa la difesa dei confini nazionali. Persino quando ci si trova di fronte allo speronamento di un’imbarcazione della Guardia di Finanza. Per non farci mancare nulla, quasi in contemporanea un altro cadeaux della magistratura: Mimmo Lucano torna libero di tornare sul luogo del delitto, a Riace.

Il vecchiume antifascista nella maggioranza e la spudoratezza in Europa

Non si segnala indignazione dei giornalini sulle competenze dei ministri. Di Maio è semplicemente oggetto di una satira ferocissima sui social, che al posto suo chiunque si vergognerebbe di varcare l’uscio della Farnesina. Ma una sinistra saccente (con gli altri) non dice una parola proprio perché ha sventato l’orribile destino elettorale che l’attendeva. E per dimostrare che anche essa ha i suoi diversamente ministri, non ha trovato di meglio che portare al governo una sindacalista della Cgil dotata di terza media, sua eccellenza Bellanova. Chissà se ci sono precedenti in materia.
Poi, spudoratezza e antichità nelle nomine di maggioranza. Dario Franceschini alla cultura, che si cimenta senza vergogna nell’antifascismo di ritorno. E Paolo Gentiloni in Europa, come se gli elettori avessero premiato il Pd nelle elezioni per il Parlamento di Strasburgo. L’Italia rappresentata dagli sconfitti nella Commissione Ue. E almeno su questa nomina c’è qualche timida reazione grillina, anche se ad arrabbiarsi, per ora, sono stati un deputato europeo e qualche voce dal Parlamento italiano. Ma Zingaretti li ha zittiti come sa fare lui.
Viva la sovranità.Francese. Perché Parigi si riprende il Monte Bianco con un’operazione assai spericolata.
Abbasso la famiglia. Lo gridano quanti pretendono di far sparire la dicitura padre/madre dalla carta d’identità dei nostri figli. Basterà per loro la qualifica di genitore, chissà se di nuovo numerata come piaceva alla Kyenge.

Lunedì la piazza della Meloni. Si muove anche Salvini

Non è finita. Nelle 24 ore di ieri c’è stato anche il tempo affinché la prima seduta del consiglio dei ministri coincidesse con l’impugnazione della legge regionale del Friuli Venezia Giulia in materia di migranti “discriminati” secondo il governo. E poi il gustoso inno al nuovo ministro dell’Interno, Lamorgese, perché non ha profili social. Detto da un governo che esprime il premier dal mondo dei Cinquestelle ha davvero del comico.
Mille volte meglio la piazza di lunedì prossimo, convocata da Giorgia Meloni, che ha chiesto a ciascuno di portare una bandiera tricolore. Ed è molto bello sapere che anche Matteo Salvini abbia voluto sottolinearne l’importanza annunciando la sua partecipazione.

Commenti

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  • Sabino Gallo 7 settembre 2019

    A me sembra chiaro che tutto poggi su due interessi non coincidenti del nuovo Governo : il PD ha interesse a “recuperare” gli elettori delle 5S ! E le 5S hanno interesse a resistere per “migliorare la loro situazione attuale”!
    Le due cose non possono verificarsi ! Impossibile credere che, nella “politica dei nostri tempi”, gli “abbracci ed i baci ” fra due forze politiche non “tradizionali” siano veramente “affettuosi” !
    Se questa opinione poggia su una logica accettabile, gli eventi che seguiranno , in tempi non molto lunghi o anche brevi, ne accerteranno un risultato molto vicino alle previsioni !

  • Dr. Luigi Casiraghi 6 settembre 2019

    E’proprio vero che non cisi piglia se non ci si assomiglia, se questa è la destra Dio cene liberi. Non so proprio cosa sarebbe successo se due esseri, come Salvini e la infelice Meloni, difensori della FAMIGLIA!?….avessero potuto governare insieme…Poveri noi, povere le nostre famiglie, povera Italia, esclusa dall’EUROPA…Dove saremmo finiti!?

    • Francesco Storace 6 settembre 2019

      Te ne accorgerai fra qualche mese

  • Carlo Cervini 6 settembre 2019

    Siamo passati dal social-catto-comunismo allo stalinismo giacobino, politica pericolosissima che non si arresta davanti a nulla, cercheranno di farvi fuori tramite il loro Don Rodrigo Magistratura, basta una piccola condanna con l’interdizione dai pubblici uffici + la Severino per cancellare interi partiti………………Questa sarà l’arma principale, moralmente consona alla loro superiorità…………….minacciate le dimissioni in massa dei deputati e senatori.

  • maurizio pinna 6 settembre 2019

    Il Generale tedesco Heinz Guderian,il migliore nell’impiego di unità corazzate, sosteneva che non vanno mai impiegate alla spicciolata: non colpi di spillo ma MAZZATE. Giorgia dovrà far sua tale Massima, altrimenti fallirà. Metiamoci in mente che è in atto un GENOCIDIO politico: un governo baro, truffaldino e spietato vuole distruggere la destra, vuole un secondo piazzale Loreto e la destra ha come unico alleato una parte del Popolo è qui che con la COMUNICAZIONE ci si gioca TUTTO, se si perde quel POPOLO la guerra è perduta.

  • Raffaele Cavaliere 6 settembre 2019

    Che il Pd sia tornato al Governo è colpa di Salvini che pur sapendo che il Presidente Mattarella non avrebbe mai sciolte le Camere e rinviato a voto, ha aperto la crisi dopo il voto comune con il Pd sulla TAV. Salvini avrebbe dovuto aprire la crisi dopo le elezioni europee, con la massima euforia come motore del rinnovamento “sovranità”. Salvo Mi ha voluto fare il “nobiluomo” facendo due dichiarazioni: !) rispetto il contratto è il governo durerà cinque anni; 2) non faccio nessun rimpasto, questa è vecchia politica e così non ha sostituito toninelli e Trenta! Avrebbe avuto un’altra occasione buona a far cadere il Governo: quando il M5S ha votato il Commissario Europeo Ursula con set Layen! Li si è capito che il M5S è schiavo dei “poteri forti”, ha tradito : “fuori dall’Europa, fuori all’Euro” abbandonando ogni progetto sovranità consegnando l’Italia al “carnefice Germania. Salvini ha tradito il popolo italiano e la speranza di un’Europa delle Nazioni Sovrane! Il fatto che dopo l’apertura della crisi abbia supplicato in ginocchio di tornare al Governo con il M5S ha dimostrato che è un “pagliaccio senza dignità”, solo dopo che era ovvio che si facesse il Governo con il Pd ha iniziato a tirar fuori argomenti “europeisti-poteri forti”. Salvo Mi ha portato la Lega dal 6% al 38% e per tanto conosce bene la “scena politica” per aver aperto la crisi in un momento sbagliato può solo significare che lui ha ricevuto l’ordine dai “poteri forti” che vogliono la distruzione dell’Italia iniziata da: Monti, Letta, Renzo e Gentiloni! Ora il Governo M5S e Pd, in tre anni completeranno l’opera: GRAZIE SALVINI PER AVER TRADITO GLI ITALIANI, AVER SVENDUTO L’ITALIA E UCCISO LA SPERANZA DI UN’EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE.

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