Quel decreto del governo Gentiloni che non ha agevolato gli agenti immobiliari

venerdì 20 settembre 9:03 - di Michele Cotugno

Nell’anno 2017 il governo Gentiloni emana il Decreto 50/2017 con il quale riconosce le piattaforme digitali delle locazioni brevi intermediarie tanto quanto le agenzie immobiliari regolari italiane. La cosa assai strana è che dette piattaforme, sia pur svolgendo in concreto l’attività di mediazione attraverso il web dunque operando anche nel mercato nostrano mettendo in relazione le parti per la conclusione di affari (locazioni brevi) facendosi pagare laute commissioni (provvigioni) calcolate sul volume di ogni affare transato, il più delle volte pare siano sprovviste delle necessarie abilitazioni a svolgere detta attività come la Legge in materia impone di detenere avendo spesso per altro la sede fiscale in “paradisi” stranieri.

Queste dunque rappresenterebbero il più grande e gravoso fenomeno di esercizio abusivo della professione di mediatore ad oggi mai esistito ma, ciò nonostante, nulla ha impedito al Legislatore di attribuire anche a loro l’onere e l’onore di sostituti d’imposta per le locazioni brevi alla pari delle agenzie immobiliari regolari. Una incomprensibile scelta della quale non se ne intuisce la ratio, se non solo quella di voler fare cassa ad ogni mezzo/costo.

Una decisione non affatto condivisa da parte della categoria degli agenti immobiliari, se non altro perché non produce loro agevolazione alcuna ma al contempo comporta un aggravio di lavoro oltre all’esborso di denaro per doversi strutturare a divenire “esattori di Stato”. Inoltre a questo, anche la beffa del maggior danno nel vedere quelle stesse piattaforme a loro equiparate dunque attribuite del medesimo onere ed onore quindi paradossalmente quasi “legittimate” piuttosto che magari perseguite come per Legge nel caso in cui s’accertasse la mancanza dei requisiti necessari.

Legittimo allora chiedersi a chi/cosa è servito realmente il Decreto in oggetto? Di sicuro non agli agenti immobiliari nostrani. Ma qualcuno direbbe, il passato è ormai passato. Tornando invece ad oggi si registra che in questi giorni l’on. Gentiloni è stato nominato Commissario agli Affari Economici UE in rappresentanza dell’Italia tutta. Un incarico di grande rilievo e responsabilità. A lui vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro e, sempre e solo nell’ottica dell’interesse collettivo, ci auguriamo che nell’esercizio del suo nuovo incarico non sia lungimirante come lo è stato da Presidente del Consiglio in occasione dell’elaborazione/emanazione del Decreto 50/2017.

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