Paura a Mestre, banda di africani circonda i militari per impedire l’arresto del pusher nigeriano

martedì 3 settembre 14:28 - di Redazione

Una banda di nigeriani ha circondato minacciosamente un gruppo di militari dell’esercito italiano impegnato per le strade di Mestre in un pattugliamento di zona per Strade Sicure: per evitare l’arresto di un loro connazionale – un pusher noto in quella particolare zona di spaccio in cui si sono registrati momenti di alta tensione, disordini e tafferugli – il gruppo di extracomunitari non ha esitato ad attaccare gli uomini in divisa. E non era neppure la prima volta…

Nigeriani circondano i militari per fare da scudo al connazionale

Secondo quanto riferito dal sito de ilGazzettino, poi ripreso anche da quello de Il Giornale, domenica sera un nutrito gruppo di immigrati nigeriani non ha esitato ad andare in soccorso di un loro connazionale, fermato dai militari di pattuglia per spaccio di droga, rendendo così difficile il suo fermo in quella che è una delle piazze più pericolose e drammaticamente note per il traffico di eroina gialla, una droga che in particolare in quelle zone, continua a seminare dipendenza e morte. Dunque, i militari stavano cercando di raggiungere il nigeriano che ha reagito subito con violenza all’avvicinamento dei militari, quando altri connazionali del pusher hanno cominciato ad avvicinarsi al manipolo di soldati, circondandoli minacciosamente pur di fare scuso al compagno.

L’arrivo delle volanti della questura

Attimi di tensione in cui la situazione ha rischiato di degenerare in più di un’occasione, fin quando non sono arrivate delle volanti della questura in supporto agli uomini dell’esercito in minoranza numerica rispetto alla banda di extracomunitari in azione. Quindi, come riferisce il sito de Il Gazzettino e rilancia Il Giornale, «dopo le identificazioni di rito, riporta il Gazzettino, il nigeriano che aveva reagito ai militari è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni».

 

 

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