Paragone: Spadafora è un prodotto democristianoide, a che titolo parla?

23 Set 2019 19:43 - di Redazione

Il senatore M5S Gianluigi Paragone, una delle voci più critiche sull’accordo tra Pd e Cinquestelle, è irritato dall’intervista del ministro Vincenzo Spadafora al Corriere della Sera che ha fatto infuriare anche il padre di ‘Dibba’.

“Spadafora non ha alcun titolo per parlare Di Battista declinando al passato – dice Paragone  – il ministro è uno splendido prodotto di una stagione democristianoide, io i ‘democristi’ non li commento li lascio andare: hanno due dita di polvere sulla giacca, meglio lasciarli andare. Se poi l’interprete principale del M5S è Spadafora, be’ come dire che Il Volo fa heavy metal… “.

E ancora, sulla sua permanenza nel Movimento, afferma: “Finché non mi sbattono fuori io resto…”.

Anche il padre di Di Battista aveva commentato le parole di Spadafora: “Se non fosse stato nel Movimento, il ministro Spadafora cosa sarebbe stato, un democristiano? Macché, il ministro Spadafora non ‘sarebbe stato’ un democristiano, egli è un democristiano. Non sarebbe stato ministro, questo, sì. Scusate, ho scritto ‘del Movimento’ ma volevo dire ‘nel’. A proposito, chi ce lo ha messo, Rosy Bindi o Cirino Pomicino?”.

Nell’intervista incriminata Spadafora aveva parlato così di Di Battista, usando il passato, come se Dibba non avesse più alcun ruolo nel M5S: «Alessandro è stato un punto di riferimento per gli elettori M5S e ha espresso le sue idee legittime. Ma ora abbiamo fatto un governo e dobbiamo essere responsabili e remare tutti dalla stessa parte, al di là dei pregiudizi motivati o meno».

 

 

 

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