Oggi Lamorgese vola a Malta a prendere schiaffi sui clandestini

domenica 22 Settembre 20:02 - di Giovanna Taormina

I sinistri prima vogliono spalancare i confini dell’Italia e farci invadere da eserciti di migranti e poi li vogliono redistribuire in Europa. Luciana Lamorgese volerà oggi a La Valletta per il suo primo summit da ministro dell’Interno per discutere di migranti. Ma la sua prima missione all’estero si preannuncia già un flop. Volerà a Malta a prendere schiaffi da Francia e Germania alle quali vuole chiedere aiuto, in rappresentanza del governo Conte, sulla redistribuzione dei migranti. Con lei ci saranno i colleghi di Malta, Francia, Germania e Finlandia. Nel dettaglio sul tavolo c’è la richiesta di redistribuzione automatica verso Paesi “volonterosi” degli immigrati soccorsi in mare, con sanzioni verso gli Stati che si chiamano fuori. Si parlerà di rotazione dei porti di sbarco e di rimpatri a carico dell’Europa, tramite Frontex, per chi non ha diritto all’asilo. Un pacchetto sostanzioso che vede schierati da una parte Italia e Malta e dall’altra Francia e Germania con un osservatore neutro che è la Finlandia. L’obiettivo del vertice è quello quindi di negoziare un “Predictive temporary allocation programme”: un accordo che consenta di ricollocare in altri paesi europei una parte dei migranti soccorsi da Italia e Malta. Si tratterebbe di un accordo temporaneo e su base volontaria, ma che eviterebbe ai paesi di negoziare il ricollocamento caso per caso.  Ma come da copione Francia e Germania (cui appartengono la maggioranza delle ong impegnate nei salvataggi in mare, da Sos Mediterranee a Medici senza frontiere, da Sea Watch a Sea Eye) già mettono i paletti: sono pronte a farsi carico ognuna del 25% degli sbarcati. Ma non è abbastanza, tanto più che l’offerta di Parigi sarebbe limitata ai soli richiedenti asilo. Quanto ai migranti economici, che sono la maggioranza dei 6.700 arrivati quest’anno in Italia, Lamorgese chiederà che vengano inclusi nel meccanismo. Richiesta, quindi viste le premesse, già persa in partenza.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 24 Settembre 2019

    Caro conte e cari PD e 5 fantocci, bravi, continuate cosi e presto piangerete amare lacrime per quello che state facendo. Per noi sara’ piu’ difficile e costoso ripulire la vostra immondizie che lascerete, ma ci rimboccheremo le maniche, mangeremo nuovamente pane e acqua ma state sicuri che ripuliremo il territorio, quello nostro, non il vostro che avete sporcato con la vostra politica distruttiva.

  • Piero Volpiano 23 Settembre 2019

    Finora gli schiaffi li ha presi Salvini che non lo ricevevano nemmeno.

  • Renato Rimondini 23 Settembre 2019

    Se si mantiene questo status mi converrà chiedere la cittadinanza nigeriana altro che fuga di cervelli.

  • sergio 23 Settembre 2019

    I soliti buffoni che rovineranno definitivamente questo paese!!!!!!!!!!!!

  • maurizio pinna 23 Settembre 2019

    Ma chi crede di intortare codesto Governo “Nitti”, quello che il Vate “amava tanto”. Finirà come sempre è finita con gli Unni: nel 1908, durante il terremoto di Messina, avevano pronto un piano per invadere il nord Italia, poi, nel 1943, la occuparono militarmente, dopo la badogliata di turno. Mark Twain scrittore americano raccontò di un avvocato che avendo avanti a sè due contendenti dette ragione prima all’uno e poi anche all’altro, al che il figlioletto dell’avvocato che aveva orecchiato gli chiese come potevano avere ragione tutti e due , “Hai ragione anche tu” gli rispose il padre. Codesti sono i personaggi da cui dovremmo imparare lo bello stile.