Nel libro di testo di Geografia i sovranisti diventano “la popolazione più disinformata”

domenica 1 settembre 11:39 - di Redazione

Anche in quello che può sembrare a prima vista un innocuo manuale scolastico di Geografia per le scuole medie può annidarsi il germe di una propaganda non proprio super partes.

Sarà per questo che nelle trattative per il Conte bis il Pd ha subito voluto mettere le mani sul ministero dell’Istruzione? Che vi sia nei programmi scolastici e più in generale nelle scuole di ogni ordine e grado una dittatura del pensiero progressista e politicamente corretto non è del resto una novità. Ma le testimonianze di singoli casi aiutano sempre a fornire un’idea del quadro generale.

E così, grazie a un utente Facebook che ha postato la pagina sul suo profilo, leggiamo nel libro di Geografia “Ti racconto il mondo” di Laura Ferrari e Giulio Mancini (casa editrice Le Monnier), la seguente definizione di “euroscettici”: “Soprattutto negli strati meno informati della popolazione si è diffusa la convinzione che l’integrazione europea sia inutile o addirittura dannosa per gli interessi dei cittadini. Questo clima di sfiducia nelle istituzioni comunitarie è stato definito euroscetticismo ed è stato in parte utilizzato dai partiti di estrema destra e dai movimenti populisti per guadagnare consenso. Queste forze politiche criticano il carattere sovranazionale delle istituzioni europee e auspicano spesso il ritorno alle monete nazionali precedenti all’euro. Per questo motivo sono anche chiamati partiti sovranisti…“.

Commenti

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  • Sandro Cecconi 1 settembre 2019

    Nel precedente mio intervento mi sono dimenticato di scrivere che sono proprio questi ignoranti somari che hanno distrutto e continuano a distruggere l’Unione Europea e che hanno creato una UE mostro senza uno status giuridico e senza uno straccio di Costituzione.

    Meriterebbero le punizioni su pubblica piazza sul serio.

  • Sandro Cecconi 1 settembre 2019

    Qualora dovesse essere vero il testo mostrato, leggere tali idiozie dovrebbero essere stigmatizzate in modo anche molto forte da tutti, nessuno escluso.
    Ecco la differenza da chi ha studiato in base alla riforma Gentile del 1923, io sono tra questi di cui sono orgoglioso, che aveva come unico obiettivo quello di creare delle coscienze critiche e i disastri delle riforme post 1968 che hanno sempre avuto come unico obiettivo quello di creare schiavi somari senza alcuna capacità introspettiva e di pensiero perché secondo il pensiero unico becero, grottesco, aberrante e dittatoriale i cittadini di uno stato debbono soltanto essere funzionale alla gestione del potere per il potere della peggiore classe politica della storia più che bimillenaria del nostro paese.

    Questi delinquenti e assassini, perché tali sono, meriterebbero punizioni e punizioni per il resto della loro insulsa e inutile vita tutta incentrata al peggior nihilismo dell’intero pianeta.

    Ciò che mi sgomenta è che avremo generazioni e generazioni di schiavi e servi somari per anni.

    Altro sgomento mi insorge nel constatare che la casa editrice non si sia rifiutata di editare un simile mostro ideologico su un testo di Geografia che dovrebbe trattare ben altri argomenti. Invece sono andati anche fuori tema. Coloro che hanno scritto queste scemenze ai miei tempi i professori giustamente li avrebbero bocciati e allontanati dal corso di studi.

    L’etica? Questa sconosciuta.

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