Mina Renzi sulla giustizia: non ci convocano? Ci sentiranno in aula

venerdì 27 settembre 20:37 - di Redazione
prescrizione

Sulla giustizia c’è la mina chiamata Matteo Renzi. “Non ci ha chiamato nessuno, si sono messi d’accordo Bonafede e Orlando. Vorrà dire che quanto vengono in aula daremo i nostri suggerimenti”. È quanto ha detto a Zapping il leader di Italia Viva, preannunciando un atteggiamento quantomeno insofferente dopo il vertice sulla giustizia di stamane.

Litigano sulla prescrizione

Rischia di durare poco, dunque, la soddisfazione del Guardasigilli Bonafede dopo il vertice di oggi a Palazzo Chigi sui passi prossimi venturi che il governo giallo-rosso farà in tema di riforma della giustizia. Ci si illude per la brusca accelerazione che l’esecutivo – presenti all’incontro il premier Giuseppe Conte, dell’ex Guardasigilli e vice segretario Pd Andrea Orlando e del sottosegretario alla Giustizia ed esponente dem Andrea Giorgis- pare aver dato a tutto il pacchetto della riforma, che “sarà varata entro il 31 dicembre con una legge delega che verrà presentata in Parlamento”. Ma sullo stop alla prescrizione dopo il primo grado di giudizio e il sorteggio per la composizione del Csm restano ancora distanze tra i due alleati di governo e la discussione sarebbe ancora apertissima. Per portare il testo all’esame del Consiglio dei ministri il prima possibile, la riforma potrebbe essere spacchettata in due testi di legge delega autonomi: uno sul processo penale, nel quale entrerebbe anche la riforma del Csm, e uno sul processo civile. E così si potrebbe anche accelerare l’iter parlamentare con le due leggi delega che sarebbero incardinate ognuna in un ramo diverso del Parlamento.

Illusoria la scadenza di fine anno

Aldilà di tutto pare illusoria la data di fine anno. Oltre all’opposizione di centrodestra, per l’esecutivo non sarà facile distogliere Renzi dai suoi obiettivi. L’ex premier ha non pochi conti in sospeso con la magistratura che ha più volte accusato di aver creato un clima contro di lui. E c’è da scommettere su un percorso assai accidentato della riforma della giustizia.

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