Militare aggredito a Milano, Meloni: «Pene più severe per chi aggredisce gli uomini in divisa»

martedì 17 settembre 18:02 - di Redazione

«Solidarietà al militare pugnalato alla gola al grido di “Allah Akbar” da un immigrato alla Stazione Centrale di Milano. @FratellidItaIia chiede condanne più severe per chi aggredisce i nostri uomini e donne in divisa. Difendiamo chi ci difende!» Lo scrive su Twitter Giorgia Meloni. Messaggi di solidarietà al militare arrivano da parte di numerosi  FdI. «Gravissima l’aggressione avvenuta a Milano ai danni del caporale scelto Matteo Toia. Ancora non sappiamo se si sia trattato del gesto di un folle o di un aspirante terrorista, ma il solo dubbio accende i riflettori ancora una volta sul tema della sicurezza e del controllo del territorio. I cittadini e le forze dell’ordine sono continuamente esposte a rischi che oggi non si sono tramutati in tragedia solo grazie alla preparazione e professionalità dei nostri uomini in divisa». Lo dichiara in una nota il deputato di Fratelli d’Italia Marco Silvestroni. «Al caporale Toia – prosegue – tutta la mia solidarietà e vicinanza oltre che l’augurio di una pronta guarigione e un encomio ai suoi colleghi militari per come hanno affrontato la difficile situazione. Auspico che si faccia luce quanto prima sulla natura dell’aggressione e che il colpevole riceva una pena esemplare».

«Mi auguro che, dopo aver scontato la pena, venga espulso», è l’auspicio dell’assessore a Sicurezza, immigrazione e polizia locale di Regione Lombardia, Riccardo De Corato, nei confronti dell’uomo che ha aggredito il militare. «Già con il decreto Minniti – spiega De Corato in una nota – è prevista la possibilità di emanare un ordine di allontanamento nei confronti di chiunque ponga in essere condotte che impediscano l’accessibilità e la fruizione di infrastrutture fisse e mobili e delle relative pertinenze. Dunque tale possibilità è prevista anche per la Stazione Centrale di Milano». La denuncia dell’assessore regionale riguarda più in generale le condizioni in cui versa l’area dello scalo ferroviario. «Dopo le maxi risse fra stranieri e le rapine in gruppo –dice De Corato – siamo arrivati alle aggressioni ai militari. La situazione è ormai fuori controllo, bisogna procedere con la bonifica dell’area da sbandati e delinquenti: servono polizia e pulizia. La giunta e Sala sottovalutano che si tratta di una delle zone più a rischio e nella piazza continua a mancare un presidio della polizia locale».

Commenti

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  • maurizio pinna 17 settembre 2019

    Anche, ma il problema è a monte:
    VISION: se il governo è buonista non si comincia nemmeno. Un governo responsabile dei suoi servitori stabilirebbe INEQUIVOCABILMENTE delle applicabili regole d’ingaggio.
    STRUMENTO l’assetto sul terreno deve essere operativo, conscio che non puoi essere forte dappertutto , quello che dispieghi deve avere un assetto tattico, i sacchetti di sabbia e il filo spinato probabilmente non piacciono a Mister Sala? Ma non si possono neanche tenere dei soldati che passeggiano avanti e indietro in belle mostra alla mercè degli accoltellatori che possono scegliere i bersagli e i tempi dell’azione.

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