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Luciana Lamorgese parla di migranti

Migranti, l’accordo di Malta è solo fuffa. La rotazione dei porti resta immaginaria

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  1. Cesare Brugiapaglia ha detto:

    Un successo il vertice di Malta?

    Il premier Conte e il ministro dell’interno Lamorgese, si dichiarano soddisfatti per l’esito del vertice di Malta sui migranti.
    Ma certe dichiarazioni, se ben esaminate, sembrano più uno spot pubblicitario per aumentare il consenso verso il nuovo governo, che vera sostanza.
    Infatti, se si analizzano i contenuti degli articoli su questo argomento, riportati dalle varie testate e di vario orientamento politico, è normale che nasca qualche dubbio.
    Su Libero si fa riferimento alla rotazione (in che modo?)e ad un accordo volontario; ma se si rifiuta per un qualsiasi motivo? Il Mattino riporta che non esiste ancora un’intesa sulle sanzioni in caso di diniego, mentre il ministro dell’interno sostiene che non siamo più soli. L’ottimismo, evidentemente, rientra nella sua natura.
    Italia e Malta sarebbero in accordo con Francia, Germania e Finlandia per la redistribuzione automatica dei richiedenti asilo; si punta (La Repubblica, forse sarebbe meglio scrivere si spera) di allargare anche ad altri paesi; vale solo per i soccorsi in mare, non per chi sbarca sulla costa. Conte: saremo rigorosi con le Ong (La Repubblica).
    Conte (La Stampa), dando la sensazione di mettersi contro le ONG, avrebbe affermato che la legge vale anche per loro; su Il Fatto Quotidiano, appare ancora più esplicito: ”le Ong siano più trasparenti, i salvataggi non competono a loro”. Bene! Allora se le Ong non sono legittimate al salvataggio, quelli che sbarcano dalle loro navi, a ragion di logica, quindi illegalmente, sono diversi da coloro che arrivano in modo autonomo?
    I primi, forse, saranno redistribuiti, mentre i secondi, che sembrano essere anche in aumento, ce li dobbiamo tenere?
    Conte, avrebbe affermato (Il Giornale), forse con l’intento di differenziarsi dalla politica di Salvini, che provocare era inutile.
    Onestamente, Il Messaggero titola: “Intesa a metà”, mentre Il Gazzettino cita:” tutti i buchi dell’intesa e restano i nodi dei barchini fantasma”.
    Secondo Il Secolo d’Italia, l’accordo è, attualmente, una “foffa”, dal momento che se ne dovrà ancora discutere ai primi di ottobre in Lussemburgo e la rotazione dei porti, immaginaria. Inoltre, riguarderebbe solo i cosiddetti rifugiati e non i migranti economici che sono la grande maggioranza.
    Ma la perla finale è riportata da Il Dubbio, secondo il quale Di Maio, neo ministro degli esteri, che ha fortemente voluto questo nuovo governo con il PD, avrebbe affermato che questa non è la soluzione. Anzi, (La Repubblica) afferma di stare attenti a non provocare un’ondata di partenze.
    A mio modesto parere, c’è ben poco da essere ottimisti e sembra che a regnare sovrana sia la confusione, anche mentale, dei nostri attuali governanti.

    Cesare Brugiapaglia – Ferrara

  2. Matteo ha detto:

    Giova ricordare che gli sbarchi da “barchini privati” avvenivano anche durante il primo governo Conte, esattamente con la stessa frequenza attuale, solo che al governo conveniva tacerne per far sembrare efficace l’operato del ministro dell’interno. E’ anche utile evidenziare che mentre prima il problema sembravano essere solo gli arrivi con le navi delle ONG o della guardiacostiera italiana (il 20% degli arrivi), solo ora ci si accorge anche degli altri, molto più numerosi. Fa anche sorridere lo sciocco tentativo di sminuire gli accordi sugli arrivi con natanti delle ONG che ora sono stati raggiunti in pochissimo tempo, mentre prima si preferiva non risolvere il problema, per ingigantirlo e agire sadicamente su una manciata di disperati solo per prendere voti.
    Un atteggiamento da pusillanimi.

  3. Sabatangelo ha detto:

    Questo mi ricorda la favola dei pifferai di montagna ” Andarono per suonare ma furono suonati “.

  4. eu7yZnsfvR ha detto:

    La Storia per chi la sa apprezzare e non la manipola è maestra di vita, purtroppo la sinistra, ma direi anche la chiesa, in gran parte, hanno deciso di negarla. L’ impero romano declinò con le migrazioni, che per la dabbenaggine di alcuni divennero vere e proprie ARMI DI MIGRAZIONE DI MASSA. Fecero un po’ come vuole fare ora la sinistra: importare persone, dar loro dei benefits e farne dei mercenari politici, poi i mercenari riescono a sovrastare i residenti e dettano le loro condizioni. Roma scomparve così, perché l’accoglienza ragionata è una colossale fesseria e perché l’Italia non è un immenso oratorio dove con un bel discorsetto sull’amore per il prossimo tutto va a posto automaticamente.

  5. giorgio ha detto:

    e le sanzioni per chi ritiuta??????????? cioe’ per i Paesi di Visegrad, Ungheria-Polonia-Rep.Ceca-Rep.Slovacca, ma non solo, anche Austria, olanda, Belgio, Danimarca?????? ei migranti economici che sono piu’ dell’80%?????? pare tutta una panzana.

  6. Cecconi ha detto:

    E questi vorrebbero che gli italiani possano credere a simili scemenze? Ma per piacere!

    Game over.

di Redazione - 23 Settembre 2019