L’Ungheria al governo giallorosso: «Avete riaperto i porti? Non ci faremo invadere»

lunedì 16 settembre 19:41 - di Gianluca Corrente

L’Ungheria non ci sta. E manda un altolà durissimo al governo giallorosso. È «deplorevole pericolosa» la decisione dell’Italia di riaprire i porti ai migranti. Lo ha detto il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, alla tv M1. Secondo il capo della diplomazia di Budapest, tutte le decisioni che prevedono un’apertura dei confini europei ai migranti sono deplorevoli, compresa dunque quella del governo italiano, ma l’Ungheria continuerà a difendere le sue frontiere. E la decisione italiana di riaprire i porti viene contestata anche perché vogliono distribuire i migranti fra vari Paesi Ue: si tratta di un altro tentativo di esercitare pressioni sui Paesi membri perché venga approvato il principio di quote obbligatorie di migranti, che noi respingiamo».

«L’Ungheria – ha scandito Szjjarto – non accetterà alcun tipo di quota e difenderà i suoi confini con tutti i mezzi».

Di Maio replica arrampicandosi sugli specchi. E cerca di fare lo scaricabarile. Non se la prende con la Merkel o con la Francia, che sono le principali cause dell’immigrazione selvaggia nel nostro Paese. Ma accusa paradossalmente Orba: «Il giudizio espresso dal governo ungherese è del tutto strumentale», dice. «L’Italia da anni vive un’emergenza causata anche e sopra.ttutto dall’indifferenza di alcuni partner europei come l’Ungheria. È facile fare i sovranisti con le frontiere degli altri. Chi non accetta le quote deve essere sanzionato duramente». Parole che soddisfano solo il Pd.

Commenti

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  • Giardi gaetano 18 settembre 2019

    Di maio quando parla come cittadino puo’ liberamente dare sfogo alla incompetenza e alla pura vanagloria meno quando parla da ministro. Le sue patetiche affermazioni, da bullo di provincia-ognuno guardi le sue frontiere-, confermano la sua crassa cultura da bar eche non ha ancora appreso che le frontiere dei paesi aderenti all’Unione europea politicamente sono solo quelle esterne e il loro controllo e l’integrita’ funzionale e’ un obbligo di paese membro in ogni senso. Si il paese membro vuole accogliere i migranti contravviene ad un preciso obbligo e dovrebbe rispondere lui e solo lui del danno arrecato alla intera Unione non il contrario. Questo principio fondamentale doveva essere motivo e norma affinche’ le istituzioni repubblicane prendessero nota e aprissero i procedimenti amministrativi di danno a carico dell’erario e penali per insorgenza di immigrazione clandestina.

  • maurizio pinna 17 settembre 2019

    I 5*rosse prendono cappello:ma guardate che siete alleati di un sinistra che i cladestini li vuole, anzi, li vuole cittadini italiani,per cui siete soli. Orban del resto è un paraninfo, perchè quando si è trattato di eleggere i Capi si è schierato con i conservatori. D’altronde è un EU che a fronte del problema ha scalato affermando: c’è l’Italia se la veda lei.Mettevi il cuore in pace, non esistono vari metodi o quello Salvini o invasione. Il resto è opportunismo o malafede o addirittura follia.

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