La “lezione” di Feltri: «Vi spiego perché il termine polentoni è più offensivo di terroni»

giovedì 12 settembre 15:59 - di Mia Fenice

Ospite di Barbara Palombelli a Stasera Italia su Rete 4, Vittorio Feltri risponde alle critiche di chi lo ha attaccato per aver usato il termine “terroni”. Il caso è scoppiato dopo la pubblicazione su Libero di un articolo sul nuovo governo dal titolo “Peggio di così non poteva capitarci. Ci sarà da divertirsi” e all’ultimo capoverso si legge: «Lasciamo a Conte il suo zoo pieno di terroni e ostile al Nord che li mantiene tutti». Ora dopo le polemiche Feltri dice la sua. Premesso che «è una tradizione del Sud quella di occupare i posti di potere nel governo», il direttore di Libero puntualizza: «Vorrei anche dire che quando uso il termine terrone non intendo offendere nessuno. La parola può essere interpretata in senso dispregiativo o scherzoso, dipende da chi la dice». Dunque, Feltri sottolinea: «Se vengo definito, come è successo oggi su Twitter, polentone, non me la prendo». Il punto è che «l’epiteto polentone è più offensivo. Quelli che mangiavano la polenta infatti non ingerivano il sale e si ammalavano di pellagra, quindi noi polentoni siamo sospettati di essere un po’ deficienti, il che probabilmente è anche vero», conclude Vittorio Feltri.

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