Incontentabile De Falco: dalla nave di Conte salva solo la scelta del Viminale

giovedì 5 settembre 10:01 - di Redazione

“Una delle crisi politiche più imprevedibili ed assurde della storia repubblicana sta giungendo al termine con la formazione del secondo Governo presieduto dal Professor Giuseppe Conte. Di positivo c’è certamente la nomina come ministro dell’Interno della Prefetta Luciana Lamorgese”. Così, in un post Gregorio De Falco, ex M5S. “Si è scelta una persona che si colloca al di fuori della mischia politica, una tecnica con grande esperienza nel Ministero, oltre che come Prefetto, che pare volta a svelenire un clima reso irrespirabile dalla politica di scontro voluta dal ministro uscente Salvini, ma anche da quella meno appariscente ma non certo meno dura del predecessore di questi, Marco Minniti – dice De Falco -La Prefetta Lamorgese ha, a quanto risulta, operato sempre evitando durezze inutili e scontri pericolosi, ritenendo che solo un processo di integrazione potesse evitare fenomeni di radicalizzazione come quelli avvenuti in Francia ed in altri Paesi europei”.

Schettino ala rovescia…

“Per il resto, il nuovo Governo presenta luci ed ombre in maniera praticamente equivalente e non riesce a destare grandi entusiasmi, per usare un eufemismo, in chi è chiamato a valutarlo”, conclude.
In pratica, gli è bastato solo far fuori Salvini dal ministero dell’Interno. Poi, quelli che sono saliti a bordo li giudica alla stregua di Schettino in direzione opposta…

Commenti

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  • maurizio pinna 5 settembre 2019

    Abbiamo grilli parlanti, macachi e bertucce parlanti, burattini e santinbanchi, anche gufi e pappagalli ci mancava lui che ricordo solo per la villania di quella notte, a me insegnarano che si può essere tetragoni ma senza perdere la calma e rispettando comunque la dignità degli altri.

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