Il senatore M5S contro Bellanova: «Qualcuno vuole fare saltare il governo»

martedì 10 settembre 17:02 - di Giorgia Castelli

Mario Michele Giarrusso, senatore M5S, agita il governo. Sul suo profilo Facebook ha criticato duramente l’intenzione del ministro Teresa Bellanova di ratificare il Ceta, il trattato internazionale che sancisce un accordo commerciale di libero scambio tra Canada e Unione Europea: «Ci risiamo. La battaglia contro il Ceta è una battaglia identitaria del M5S. Mi pare che qualcuno non ha capito nulla e vuole fare saltare il governo prima che nasca».

In mattinata il ministro delle Politiche agricole aveva annunciato la volontà di «lavorare perché si arrivi alla ratifica del Ceta, l’accordo di libero scambio tra Ue e Canada, con l’obiettivo di dare competitività al sistema Italia». Intervenuta ai microfoni di 24Mattino su Radio 24, la dem ha ribadito: «Finora si è parlato molto di porti chiusi alla disperazione, ma non si è parlato molto di porti chiusi alla contraffazione, che è una parte fondamentale della concorrenza sleale al Made in Italy».

Il post ha ottenuto una valanga di commenti di critici e contrari all’alleanza dei 5S con il Pd. Scrive un utente: «Il M5S di Di Maio è una sceneggiatura perfetta del romanzo pirandelliano: “Uno, nessuno, centomila”. Con la Lega abbiamo sbloccato Tap e Tav e col Pd sbloccheremo Ceta e le concessioni. Meraviglioso». E un altro dice: «Se il buon tempo si vede dal mattino, siamo messi male , il M5S ha concesso molto a questi zombi , meglio andare al voto». E Riccardo rincara la dose: «L’Italia si regge sull’agricoltura, ma questa cara signora sta svendendo la nostra agricoltura al Canada. Se lo sta facendo gratis, cioé senza aver intascato una bella mazzetta, è doppiamente inetta». E un altro: «Senatore Giarrusso, ma che state combinando? Ancora fate in tempo a salvare il M5S, vi siete liberati di un mostro, per gettarvi nelle fauci di un altro che sembra peggiore del primo? Attenzione!». E Pier Paolo avverte: «Abbiamo imparato molto dall’esperienza del precedente governo. Stronchiamo sul nascere ogni tentativo volto a distruggere la nostra identità. Questa persona parla per bocca di Renzi: sappiamo perché Renzi ha dato l’ok a questo governo».

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