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Francesca Archibugi: «Io sono del partito di Bibbiano. I figli non sono dei genitori» (video)

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  1. Aldo Fiore ha detto:

    Sentir fare certe affermazioni da una DONNA su dei bambini,per cui non sarebbero della madre ma dello stato mi sale un groppone dallo stomaco e mi arriva fino alla bocca. Non riesco a trattenere il vomito che gli butterei in faccia a questa specie di persona che fa parte del regno animale ma che è rimasta all’inizio delle evoluzione dell’uomo.Lo stato toglie i figli alle mamme con la complicità di persone avide di soldi, per cui vengono giustificate solo perché lei appartiene al partito di Bibbiano. Cara signora provi ad entrare con la sua mente ad immaginare che cosa gli accadrebbe se lei andasse a togliere un figlio ad un elefante, ad una leonessa, ad un gorilla, lo farebbe solo dopo aver ucciso la madre. Ecco lei e il suo partito di Bibbiano avvallate il fatto di uccidere la madre per togliergli i figli.

  2. roberto ha detto:

    URGENTISSIMAMENTE un T.S.O. a questa tipa

  3. Cecconi ha detto:

    “ma certe volte è un bene strappare i bambini alle mamme»”

    La coperta dell’acqua calda della sinistra che ovviamente non è in grado di fare un’analisi corretta del caso per caso. Ma è ormai più che risaputo che costoro appartengono contemporaneamente a due classificazioni di individui che nella nostra azienda avevamo trasformato in due acronimi: UCAS (Unione o Ufficio, a seconda dei casi, Complicazione Affari Semplici) e USAC (Unione o Ufficio Semplificazione Affari Complicati).

    Continuo a domandarmi se conoscono un vecchio adagio coniato da un saggio anonimo che recita: 2del buon tacer non fu mai scritto”.

    Stiano al loro posto che è ben conosciuto.

  4. eu7yZnsfvR ha detto:

    Un atto di fede di una compagna ai compagni di Radio Bolsceviland, in linea con la Storia del comunismo: abolizione del vil denaro e rieducazione dei giovani e dei dissidenti. Nel 1947, durante la guerra civile in Grecia, i compagni deportarono 30mila bambini in campi di rieducazione jugoslavi e sovietici per timore che venissero contagiati dal liberismo occidentale. Anche i comunisti Cambogiani negli anni 70 fecero qualcosa del genere con i bambini, sottraendoli ai genitori in nome del fatto che ” i figli non appartenevano ai genitori ma al Partito Comunista della Repubblica Popolare di Kampuchea”.

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di Redazione - 28 Settembre 2019