Facce di Casta: quando il “Fatto” di Travaglio bocciava il ministro Boccia (video)

giovedì 5 settembre 16:55 - di Francesca De Ambra

Chissà se nel leggere il nome del Pd Francesco Boccia nella lista dei nuovi ministri i redattori del Fatto Quotidiano o il loro direttore Marco Travaglio abbiano ripensato a quell’intervista che tentarono di fargli appena atterrato all’aeroporto di Malpensa. Probabilmente no, anche perché da allora è passato qualche annetto. Ma anche perché, diciamolo al bando di ogni ipocrisia, all’epoca l’attuale delegato alle Autonomie Regionali era noto più che altro per essere il marito di Nunzia De Girolamo, già fervente amazzone berlusconiana poi folgorata da Angelino Alfano sulla via che la conduceva sulla poltrona di ministro dell’Agricoltura. E proprio lei seguivano, anzi inseguivano, i segugi del Fatto. Inseguimento finito davanti ad  un auto del Corpo forestale dello Stato, al cui interno si è appena sistemata la De Girolamo con in braccio la sua piccola bimba. Fin qui nulla di strano, o quasi. I segugi, però, sono esperti nel fiutare la pista anti-Casta e sospettano (o sanno) che la ministra non si trovi a Malpensa né per caso né per ragioni d’ufficio, ma solo perché di ritorno da una vacanza alle Maldive. «Ministro, lo sa che c’è la navetta o il taxi?», chiede lo screanzato. «E lei lo sa che io ho una bambina di un anno», replica la Nunzia di governo. Un cuore di mamma non lascia indifferente nessuno, neppure un giornalista di Travaglio e poi – diamine! anche a Milano e’ figli so’ piezze e’ core. L’inviato desiste, ma solo perché nota che le auto di scorta con targa Cfs sono ben tre. L’inviato annusa che la polpa è altrove e va a caccia del principe consorte scovandolo all’interno dell’aeroporto. Boccia tergiversa, cambia percorso, dice che ha casa a Milano e un auto di proprietà nel parcheggio. È proprio lì, assicura, che sta andando. Ma poi se ne dimentica e va verso i taxi per un finale tutto da ridere. Chissà se ora i redattori e il direttore del Fatto, oggi così entusiasti dei nuovi ministri, ne avranno ancora voglia.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

contatore di accessi