Di Maio, la Cina non è vicina. Anche da Pechino piovono critiche sulla sua nomina

giovedì 5 settembre 19:17 - di Guido Liberati

Di Maio al ministero degli Esteri viene bocciato anche dal governo di Pechino. «Una scelta insolita come ministro degli Esteri». Lo scrive l’agenzia di stampa Nuova Cina parlando della nomina di Luigi Di Maio alla guida della Farnesina, sottolineando le scarse conoscenze linguistiche. «Il 33enne Di Maio – sottolinea l’agenzia – ha dimostrato poco interesse per le questioni globali nella sua vita pubblica». Il commento sul leader del M5S arriva a conclusione di una lunga analisi di Nuova Cina sul Conte bis, che «sembra mettere il Paese su un percorso pro-europeo, qualcosa cui gli osservatori economici hanno già plaudito».

L’Agenzia Nuova Cina è la voce di Pechino

L’Agenzia Nuova Cina (in cinese Xinhua) è la maggiore e più antica delle due agenzie di stampa ufficiali della Repubblica Popolare Cinese, subordinata al controllo del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese. Per la sua mancanza di indipendenza è stata criticata da Reporter Senza Frontiere, che l’ha definita “La più grande agenzia di propaganda del mondo”. Insomma, la bocciatura arriva di fatto dal governo cinese. Per

La nota di agenzia a molti osservatori è suonata anche come una “vendetta” contro Di Maio, che solo qualche mese fa aveva erroneamente chiamato il presidente della Cina “Ping”. «Il nuovo governo italiano ritiene che il rapporto con la Cina sia fondamentale» aveva dichiarato Di Maio a Shanghai durante la China International Import Expo. Il disastroso discorso ufficiale divenne un epica fail quando l’allora vicepremier definì “Ping” invece che Xi Jinping il leader cinese. Un’approssimazione imperdonabile a livello diplomatico. In quel caso provocò notevole imbarazzo alla delegazione italiana e costringendo il traduttore a correggere subito la gaffe del nuovo Ministro degli Esteri del Governo Conte-bis.

L’articolo su Di Maio è stato rimosso da Twitter

Il commento dell’Agenzia Nuova Cina su Di Maio è finito sulle scrivanie di tutte le cancellerie internazionali. Questa la traduzione ufficiale: «Luigi Di Maio, a capo del M5S, è una scelta insolita come ministro degli Affari esteri. Il 33enne non si è mai laureato, ha scarsa dimestichezza con le lingue, e ha mostrato poco interesse nei confronti delle tematiche internazionali nel corso della sua carriera politica». Un commento poi rimosso.

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