Democrazia parlamentare, solo un alibi per la porcheria Pd-Cinquestelle

sabato 7 settembre 13:09 - di Francesco Storace

Questa storia della democrazia parlamentare è l’alibi più sporco per il governo tra Pd e Cinquestelle, è una delle più grandi boiate che si possano pronunciare. E sta divampando in maniera che fa indignare nel dibattito politico e sui social. Con i beneficiari che addirittura si divertono a sfottere chi protesta (“che fai, rosichi?”).

E’ una vergogna l’ingresso del Pd al governo

Siamo all’oltraggio nei confronti della verità. Perché se è vero che il nostro è un sistema parlamentare, nessuno può sentirsi autorizzato a sostenere che le Camere possano fare come vogliono pure in presenza di un orientamento contrario della pubblica opinione. E non sono solo gli insegnamenti di Mortati a sostenerlo a proposito del poteri del Capo dello Stato. Ma il buonsenso dovrebbe sempre prevalere. Invece preferiscono la porcheria, appunto.
Due esempi sono illuminanti e riguardano l’ingresso del Partito Democratico nella compagine di governo. Perché è questo il vero scandalo. Alle politiche vinse con coalizione il centrodestra, di cui la Lega fu il primo partito. E proprio tra i partiti, arrivò primo il Movimento Cinquestelle. Governo rabberciato, ma indicativo comunque di una rappresentatività popolare. Il Pd, invece, ha perso su tutta la linea, e in più in ogni elezione locale per finire con le europee. Lo ammisero i suoi principali esponenti, da Zingaretti a Renzi. Ora hanno scoperto la democrazia parlamentare per beffare il popolo italiano.

La piazza di lunedì contro la porcheria di Palazzo

I due esempi sono sull’immigrazione e sulle politiche europee. I programmi del Pd sono stati seccamente bocciati ad ogni occasione elettorale. E lorsignori fingono di non capirlo, per rubare potere.
Anche per questo si manifesterà lunedì in piazza Montecitorio, nella manifestazione indetta da Giorgia Meloni per le 11, in contemporanea col voto di fiducia al governo degli sconfitti. Sì, rosichiamo, siamo arrabbiati, per il sopruso perpetrato nei confronti del popolo italiano. Che non merita di essere sbeffeggiato da una classe politica vile, terrorizzata dal ricorso alle elezioni. Vergognatevi.

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