Conte bis, Paragone e Richetti si astengono. Ecco i loro interventi in Senato

martedì 10 settembre 18:44 - di Milena De Sanctis

Sul Conte bis due senatori della maggioranza giallorossa si astengono. Gianluigi Paragone del Movimento 5 stelle ha annunciato in Aula del Senato che non vota contro la fiducia al governo Conte II ma si astiene. «Non mi dite  – ha detto – che cambierete l’Europa perché vi ha già ingabbiati. Il Pd è la garanzia italiana del fanatismo europeo. Bruxelles l’avete portata in casa. Gentiloni sarà marcato dal falco Dombrovsky. La mia tentazione di votare no è forte. Mi asterrò solo per rispetto di chi, in una ipnosi in buona fede, pensa nella rivoluzione della pochette. Io resto nella trincea delle parole guerriere contro il fanatismo neoliberista incistato in questa Unione Europea».

Anche nel Partito Democratico c’è un senatore che si dissocia dal suo gruppo parlamentare. Matteo Richetti è contrario all’alleanza tra dem e Movimento 5 Stelle, sulla linea quindi dell’europarlamentare ex Pd Carlo Calenda. Richetti però non vota contro ma si astiene.  «Presidente Conte dopo questo voto lei sarà anche il mio presidente del Consiglio ma non avrà la mia fiducia. È uno dei giorni più difficili per me», confessa Richetti. «Non posso per coerenza votare la fiducia a un governo nato su basi di convenienza e ambiguità», ha aggiunto. «Mi asterrò perché non voglio cumulare il mio voto a quello della Lega». E ancora: «L’unica cosa chiara tra dem e M5S era mai l’uno con l’altro».

Commenti

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  • Luisa 11 settembre 2019

    Sono due paraculi dicevano di votare contro invece si sono astenuti e rimarranno comodi sulle loro poltrone!!!!!

  • giorgio 11 settembre 2019

    l’astensione e’ un atteggiamento che non vale nulla, o sei d’accordo e voti si’ o non sei d’accordo ed allora voti no, l’astensione e’ un atteggiamento da quaquaraqua’.

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