Conte bis, nuova legge sui migranti. Salvini attacca: il Pd vuole i porti aperti

domenica 1 settembre 10:24 - di Vittoria Belmonte

Non c’è solo la nave Mare Jonio della Ong Mediterranea in attesa di far sbarcare 34 migranti a Lampedusa. Ad essa si è affiancata la Alan Kurdi della Ong Sea Eye con tredici tunisini a bordo. Per tutte e due vale il divieto di ingresso firmato da Matteo Salvini, una firma cui si è aggiunta quella del duo di ministri in uscita Toninelli-Trenta.

Ma il braccio di ferro sugli sbarchi è destinato a durare solo pochi giorni se si farà il governo Conte bis: il Pd ha ottenuto infatti nelle trattative non solo la revisione dei decreti sicurezza sulla base delle osservazioni del Capo dello Stato ma anche una nuova legge sull’immigrazione che mandi in soffitta la Bossi-Fini.

Vogliono un ministero per l’immigrazione

Del resto Giuseppe Conte aveva parlato di governo dell’inclusione, il che significa evidentemente accoglienza per gli stranieri e non attenzione verso le fasce sociali più deboli. Non a caso è stata lanciata proprio da Romano Prodi l’idea di un ministero per l’immigrazione che raccolga magari l’eredità e la linea di Cécile Kyenge, paladina dei diritti dei migranti.

Non ne fa mistero David Sassoli, il dem eletto presidente dell’Europarlamento, che afferma: “In Italia serve un governo che affronti davvero la questione immigrazione che non può essere gestita solo con politiche securitarie”

Matteo Salvini ha da giorni cominciato a tambureggiare sul tema. E anche oggi è andato all’attacco: “Se il Pd vuole riaprire i porti e far ricominciare il business dell’immigrazione clandestina, lo dica agli italiani”.

 

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