Bibbiano, i pm chiedono di nuovo l’arresto del sindaco Pd e di altri 4 indagati (video)

martedì 10 settembre 15:25 - di Redazione
Federica Anginolfi, omosessuale, responsabile del servizio sociale integrato dell’Unione di Comuni della Val d’Enza

Il sindaco Pd di Bibbiano, Andrea Carletti, e altri 4 coindagati nell’inchiesta “Angeli e Demoni” che ha scoperchiato lo scandalo degli affidi pilotati dei minori in Val d’Enza tornano nel mirino della Procura reggiana, con l’accusa di abuso d’ufficio.
Il pm ha presentato, infatti, ricorso su una specifica vicenda relativa a una serie di incarichi di difesa dei minori in affido al Servizio sociale dell’Unione Val d’Enza visto che, per questi cinque indagati, incluso il sindaco Pd, erano già stati chiesti, proprio per questa vicenda, gli arresti domiciliari a giugno, ma il gip aveva risposto negativamente.
Di qui il ricorso del pm che ha impugnato la decisione del gip.
Oltre a Carletti, che è già ai domiciliari, il provvedimento riguarderebbe la dirigente dei servizi sociali Federica Anginolfi e l’avvocato reggiano Marco Scarpati che, secondo l’accusa, avrebbe ottenuto un ingiusto vantaggio patrimoniale per gli incarichi a lui affidati dall’Unione dei Comuni della Val d’Enza.
La Anginolfi, omosessuale, «bandiera per le famiglie arcobaleno in quanto esponente di quel mondo», secondo il deputato Fdi, Galeazzo Bignami, è il vero perno della vicenda: «Sono state la sua stessa condizione personale e le sue profonde convinzioni – scrivono i magistrati – ad averla portata a sostenere con erinnica perseveranza la “causa” dell’abuso da dimostrarsi “ad ogni costo“».
Basta cercare sul web per rendersi conto dell’attivismo ideologico da questo punto di vista, con la partecipazione a convegni dell’Arci o del Pd, alla Feste dell’Unità, dove espone i suoi teoremi gender.

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