Alan Kurdi, le Ong insistono: fateli sbarcare. E Orfini incalza il “suo” governo

sabato 7 settembre 10:58 - di Martino Della Costa

Dai social ai palazzi, passando per i porti di Malta e Italia, si moltiplicano gli appelli per far sbarcare i 13 migranti  salvati dalla nave Alan Kurdi in acque maltesi dopo che il Viminale ha confermo il divieto di approdo. Una linea di continuità con quanto previsto dal suo predecessore agli Interni, quella adottata dal neo ministro Lamorgese, già apertamente contestata dalla sinistra buonista che si è immediatamente riconosciuta nelle critiche del eputato del Pd, Matteo Orfini, che ieri ha parlato apertamente di «errore» e di «scelta sbagliata», anzi, «sbagliatissima»… Se a questo si aggiunge l’esortazione più veemente lanciata dalla Open Arms che, in queste ore, è tornata a ripetere che «Dal governo italiano ci aspettiamo un cambio di rotta radicale», la difficile gestione dello scottante caso Alan Kurdi rischia davvero di arroventarsi.

Si moltiplicano gli appelli per far sbarcare i migranti della Alan Kurdi

Polemiche a parte, l’ultimo aggiornamento sul caso arriva da un tweet di Cecilia Strada che, poco fa,  ha denunciato quanto accaduto sulla nave: «Uno dei naufraghi ha già cercato di togliersi la vita a bordo della #AlanKurdi, ancora bloccata in acque internazionali», tornando a chiedere che Malta indichi «un porto sicuro ma non lo fa», mentre «l’Italia ha ribadito il divieto di ingresso. La vergogna europea continua». Denunce e sos che proseguono senza sosta, tanto che, sempre via social, dal Twitter Mediterranea Saving Humans si aggiunge che «la situazione a bordo della #AlanKurdi è sempre più grave per i naufraghi soccorsi. Chiediamo che il governo italiano assegni un porto sicuro subito, come previsto dalla legge». Chiamando in cuasa, ancora una volta, il Belpaese e facendo pressioni per lo sbarco della nave Alan Kurdi della Ong tedesca Sea Eye, che da sabato mattina cerca un porto per i tredici migranti salvati nella zona Sar maltese. E per il nuovo ministro dell’Interno quelo della Alan Kurdi si profila, ogni ora di più, come un primo, significativo, banco di prova del nuovo governo…

 

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