Zingaretti e Crimi insieme ad Amatrice. Trancassini (FdI): sono l’emblema dell’incompetenza e della presunzione

sabato 24 agosto 14:08 - di Redazione

Nicola Zingaretti e Vito Crimi si ritrovano ad Amatrice. Il primo parla della crisi di governo, il secondo – sottosegretario con delega alla ricostruzione – non sa come giustificare i ritardi impietosi che hanno condannato le zone terremotate  all’oblio.

“Mi auguro che chi di dovere abbia accolto l’appello al pentimento lanciato da Monsignor Domenico Pompili durante l’Atto Penitenziale riguardo le tante “parole false e vuote” dette in questi tre anni dal 24 agosto 2016”, afferma Paolo Trancassini di Fratelli d’Italia, ex sindaco di leonessa (Ri). E torna a parlare di sisma, oggi in particolare da Amatrice, facendo riferimento alle parole pronunciate dal Vescovo di Rieti e continua: “Penso che tre anni per far partire in maniera seria la ricostruzione sia davvero un tempo esagerato e per questo sono contento che il Vescovo abbia alzato la voce e abbia messo in luce responsabilità e criticità, in particolare in questi giorni in cui da Roma, per celare i giochi di palazzo, si registra un susseguirsi di dichiarazioni eclatanti sulle varie priorità della Nazione fra cui ancora non è mai stata contemplata la ricostruzione del Centro Italia e questo è davvero avvilente oltre che emblematico. Se si saldano gli errori macroscopici del Pd e l’incompetenza del Movimento Cinque Stelle non c’è da stare tranquilli; se il futuro prevede il “modello Errani” innestato con l’incapacità dimostrata dal Commissario Farabollini la prospettiva non è affatto rosea non solo per i 138 comuni che da tre anni attendono una svolta, ma per l’Italia intera”.

“Ho colto una battuta del segretario del Pd Nicola Zingaretti che con grandissima presunzione dichiara che è necessario un governo nuovo negli interessi degli italiani – conclude Trancassini – beh mi permetto di dire che gli italiani sono perfettamente in grado di curare da soli i propri interessi ed è per questo che è necessario andare al voto al più presto. Non serve una tutela al popolo!”.

Commenti

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  • Paolo 25 agosto 2019

    Per fare il politico bisogna avere una faccia particolare, tipo faccia culo

  • 25 agosto 2019

    Dopo non aver alzato un dito per aiutare le popolazioni colpite dal sisma (se ne sono spudoratamente dimenticati) ora fanno passerella per imbonire gli italiani in vista di formazione di nuovo governo.
    Ma la parola vergogna sanno cosa significa?
    Cosa ha fatto il loro governo nel periodo dopo sisma? e si che sono stati al governo per ben 2 anni.
    E le donazioni fatte dai cittadini che fine hanno fatto?

  • Silvia Toresi 25 agosto 2019

    Il governo nuovo è quello scelto dagli Italiani alle elezioni. I numeri parlano.

    • Francesco Storace 6 settembre 2019

      quando?

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