Trump pronto a sostenere con entusiasmo l'”hard Brexit” degli inglesi dalla Ue

martedì 13 agosto 16:03 - di Redazione

Gli Stati Uniti sono pronti a sostenere “con entusiasmo” l’uscita della Gran Bretagna dalla Ue senza accordo. Lo ha detto il consigliere per la Sicurezza Nazionale, John Bolton, durante la sua visita a Londra, sottolineando che comunque si tratterà di una decisione del governo britannico. “Se questa sarà la decisione del governo, noi la sosterremo con entusiasmo e questo il messaggio che sto cercando di trasmettere, siamo con voi”, ha detto Bolton, secondo quanto riporta il Guardian, dopo il suo incontro con il premier Boris Johnson che, come è noto, ha promesso che entro il 31 ottobre Londra lascerà la Ue, con o senza accordo. “L’uscita con successo della Gran Bretagna sarà un’affermazione della democrazia e del governo costituzionale” ha aggiunto Bolton sottolineando che “c’e’ stato un voto, tutti sapevano la questione in gioco, ed il risultato è stato quello che è stato, questa è la democrazia”. Il consigliere di Trump quindi ha rivolto una bordata a chi chiede un secondo referendum: “La moda nell’Unione Europea è che quando il popolo vota in modo diverso da come vogliono le élite, si fanno votare le persone comuni ancora ed ancora fino a quando non viene quello che vogliono”. Per Bolton, che oggi ha un’altra serie di colloqui con esponenti del governo Johnson, la Brexit sarà importante per la Gran Bretagna, ma anche “per gli Stati Uniti: così noi consideriamo un’uscita con successo molto nel nostro interesse, ma senza nessuno do ut des”. Riguardo alla questione dell’accordo commerciale che da tempo Trump, che non ha mai nascosto la sua preferenza per la hard Brexit, offre a Londra, il consigliere della Casa Bianca ha spiegato come Washington sia disposta a chiudere con la Gran Bretagna del post Brexit singoli accordi di settore ancora prima di un accordo commerciale complessivo. “L’obiettivo ultimo è un accordo complessivo che comprenda tutti i beni e servizi – ha affermato – ma per arrivarci possiamo procedere settore per settore, in modo modulare. In altre parole – ha concluso – possiamo scegliere delle aree in cui è possibile raggiungere un’intesa bilaterale velocemente ed andare dritti”.

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