Tria, l’aumento Iva porterebbe a recessione e crollo consumi? Tutte sciocchezze…

domenica 25 agosto 12:28 - di Redazione

Sulla manovra, e in particolare, sullo spauracchio agitato in questi giorni di uno “spaventoso aumento dell’Iva” che porterebbe a recessione o crollo dei consumi, il ministro dell’economia dell’esecutivo giallo-verde in crisi, Giovanni Tria, non ha dubbi e dichiara: «Solo solo schiocchezze»…

Tria sulla manovra: aumento Iva e recessione sono sciocchezze

E lo argomenta in una dirimente intervista al Corriere della sera in cui il titolare del dicastero dell’economia spiega come per disinnescare le clausole di aumento dell’Iva da 23 miliardi «ci sono margini di manovra. Anche a leggi vigenti, senza altre misure, il deficit per il 2020 sarebbe sostanzialmente inferiore al 2,1% del prodotto lordo previsto nel Documento di economia e finanza di aprile scorso. Siamo molto sotto quel livello». Non solo: tra le varie perle di saggezza economica che il ministro elargisce nell’intervista al quotidiano di via Solferino, Tria, afferma anche che il contributo che potrebbe arrivare dal minor indebitamento sarebbe «anche di più di 0,3%», pari a oltre 5 miliardi di euro. Il minor deficit, spiega Tria, sarebbe frutto delle minori spese legate al reddito di cittadinanza e quota 100, che insieme alle maggiori entrate ed i minori interessi sul debito, porterebbero il “tesoretto” a 6-8 miliardi di euro.

Per il ministro l’obiettivo è quello della riduzione fiscale in direzione Flat tax

E comunque, rispetto ad un ipotetico aumento, certo ben inferiore ai 23 miliardi, «c’è chi parla di recessione, di crollo dei consumi… sciocchezze» sgombera il campo dagli equivoci e dalle interpretazioni in malafede il ministro Tria. Per realizzare la manovra del prossimo anno occorre individuare le risorse «per finanziare la prima fase di una riforma fiscale. Certo non è facile, ma da tempo ci lavoriamo», sottolinea il ministro. Da una parte, «rivedendo tutte le poste per capire dove sia possibile ridurre la spesa corrente», magari reperendo le risorse dalle misure che «non tirano», spiega Tria. «Poi stiamo lavorando su deduzioni e detrazioni. Anche lì ci sono spazi. L’obiettivo non è solo evitare gli aumenti dell’Iva, ma una riduzione fiscale in direzione della cosiddetta flat tax». E Cassandre e gufi sono messi a tacere…

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Sandro Cecconi 25 agosto 2019

    Non si tratta di Cassandre e gufi ma solo di somaroni pinocchieschi che non sarebbero in grado di eseguire anche il più semplice dei calcoli con un pallottoliere e persino con il più sofisticato calcolatore.
    Sempre i soliti noti.

  • In evidenza