Treviso, nomadi picchiano un sindaco che li voleva sgomberare. Zaia: torni la legalità

domenica 11 agosto 14:55 - di Redazione

“Sono stato letteralmente picchiato dai nomadi, li denuncio”. Così Gianni Precoma, il sindaco di Caerano di San Marco, in provincia di Treviso, denuncia al Gazzettino. Il sindaco racconta di essere intervenuto ieri sera in via dell’Artigianato per far allontanare dei nomadi che si erano accampati con un camper e una tenda. Il sindaco è stato portato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Montebelluna.

“Gravissima aggressione di alcuni nomadi ai danni di un nostro Sindaco. Vicini a Gianni, onore al suo coraggio. Mi auguro che i responsabili paghino duramente. Avanti con la battaglia per la legalità e la sicurezza”. Così in un tweet il vicesegretario federale della Lega e ministro per gli Affari Europei, Lorenzo Fontana commentando l’aggressione a Gianni Precoma, il sindaco leghista di Caerano San Marco, alle porte di Montebelluna, in provincia di Treviso.

Gli fa eco il governatore della regione Veneto Luca Zaia: “E’ allucinante che un sindaco di quelli che ama la propria terra, intervenuto soltanto per far osservare leggi e regolamenti, venga pestato brutalmente a sangue. Solidarietà assoluta e fraterna al sindaco Gianni Precoma, colpevole di aver fatto il bravo amministratore”, afferma in un tweet il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia.

 

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  • 12 agosto 2019

    Denunciati,giudicati,puniti e fuori dall’Italia se immigrati.Altrimenti espiazione della pena comminata per i reati commessi.

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