Toti: «Io sto con Salvini e Meloni. Bisogna andare al voto subito, basta pastrocchi»

domenica 11 agosto 12:17 - di Giovanni Trotta

Giovanni Toti mette subito in chiaro: “Io sono per il voto presto, che sia novembre o dicembre poi cambia poco. L’esercizio provvisorio alla fine potrebbe non essere visto male da un’Europa che ci considera troppo spendaccioni, e le clausole potrebbero essere sterilizzate con una legge votata da tutti per un importo e un manovrina di impatto molto limitato. Mi spaventa più altro”, ossia “che si pensi ancora una volta a formule ibride, a maggioranze fatte da partiti che nulla hanno da condividere, a manovre per i prossimi due-tre anni senza respiro, logica, visione comune. Per questo si deve votare, lo pensano i parlamentari che aderiscono al movimento, e bisogna farlo con un centrodestra nuovo, innovativo, inclusivo e coeso”. Così in un’intervista al Corriere della Sera, il governatore della regione Liguria, Giovanni Toti, ex coordinatore di Forza Italia che ha lasciato il partito e fondato il movimento Cambiamo.

Toti: mi pare che Forza Italia sia fuori…

“In questi giorni frenetici”, con il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, sottolinea Toti, “non abbiamo ancora avuto modo di confrontarci, ma i nostri rapporti sono già molto stretti. Governiamo assieme sul territorio, non abbiamo mai guardato al governo in modo pregiudiziale, e crediamo che, senza tornare alle geometrie della Seconda Repubblica, serva a tutti, anche a Salvini, presentarci alle elezioni rappresentando le diverse sensibilità e anime del centrodestra. Noi siamo una formazione nuova con tante risorse che arrivano dalle amministrazioni sul territorio e tante idee. Serve un salto generazionale nelle facce e coraggio sulle scelte politiche”. C’è posto anche per Forza Italia?, viene chiesto: “Per me tutti hanno diritto di partecipare alla costruzione di un nuovo centrodestra, ma loro hanno fatto spesso scelte diverse da FdI e Lega, non sono stati certo includenti, hanno chiuso ad ogni processo di innovazione. Uno schema come quello degli ultimi anni, Lega-FdI-FI, proprio non lo vedo più”. “Siamo pronti a presentare nostre liste, c’è uno straordinario entusiasmo. Poi vedremo quale sarà lo strumento migliore perle elezioni”, conclude Toti.

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