Terremoto nei Cinquestelle, il fedelissimo di Di Maio lascia Palazzo Chigi

domenica 4 agosto 18:04 - di Redazione

Il suo nome, Massimo Bugani, non dice molto ai non addetti ai lavori. Ma chi conosce i 5Stelle sa che si tratta di un volto storico, uno che ha seguito il MoVimento sin dal suo sorgere condividendone ogni singola battaglia. Un curriculum ad alta fedeltà, il suo, che lo ha portato a scalare posizioni su posizioni fino a diventare coordinatore dell’Emilia-Romagna e vicecapo della segreteria di Luigi Di Maio a Palazzo Chigi. Un potente, insomma. Almeno fino a qualche ora fa quando Bugani, che è anche consigliere comunale a Bologna, ha deciso improvvisamente di dimettersi. È stato lui stesso a darne notizia e a ricostruire l’accaduto attraverso un’intervista al Fatto Quotidiano.

Bugani è un fedelissimo di Casaleggio Jr.

Tutto nasce da una precedente intervista rilasciata il 19 giugno, sempre al giornale diretto da Marco Travaglio. Erano i giorni dello scontro sotterraneo tra Di Maio e Alessandro Di Battista. E a Bugani sembrò cosa buona e giusta fare un appello all’unità interna sostenendo che i due dioscuri pentastellati «non sono alternativi ma complementari». Le sue parole, però, non passarono inosservate: «Poche ore dopo – ricorda Bugani – mi chiesero di non rilasciare più interviste e non capisco perché, visto che io non volevo certo mettere in difficoltà Luigi». Evidentemente al vertice l’intervista non era piaciuta perché ammetteva l’esistenza di una spaccatura interna al M5S. Tanto è vero che la reazione non si esaurì nel bavaglio a Bugani, ma andò oltre fino a toccarlo nella tasca. «Nel giro di qualche giorno – ricostruisce – mi hanno fatto sapere che il mio stipendio da vicecapo segreteria sarebbe stato dimezzato per contenere le spese: da 3.800 a 1.600 euro».

È anche coordinatore dell’Emilia-Romagna

Una vera ritorsione, quella di Di Maio, che oggi Bugani spiega così: «Non mi ha perdonato. Proprio in quella circostanza ho capito che il mio ruolo veniva messo in discussione e che non c’era più fiducia in me». Ma a far precipitare il tutto è stato l’attacco frontale mosso da Bugani al ministro Toninelli per aver autorizzato il passante autostradale di Bologna, una di quelle opere che il M5S delle origini avversava e che il M5S di governo è stato costretto ad ingoiare. Nella geografia 5Stelle Bugani è un uomo di peso anche per il legame con Davide Casaleggio: è infatti socio della piattaforma Rousseau.

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