Sono 16mila i bambini con il diabete, fondamentale la diagnosi precoce

mercoledì 7 agosto 11:56 - di Redazione

Con il diabete non si può perdere tempo. Occorre agire subito e capire senza lasciare nulla al caso. La diagnosi precoce del diabete nei bambini è possibile, anzi fondamentale, anche perché riduce il rischio di complicanze acute e potenzialmente mortali come la chetoacidosi. A ricordarlo sono Stefano Cianfarani, presidente Siedp (Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica) e Alberto Villani, presidente Società italiana di pediatria, dopo quanto accaduto nei giorni scorsi al piccolo Giulio, il bambino di tre anni morto nel vicentino, che dalle prime indiscrezioni sembrava essere deceduto in seguito a complicanze del diabete. Il diabete è una malattia comune nell’adulto ma colpisce anche il bambino ed anzi è la patologia endocrina più comune in pediatria, ricordano gli esperti. Si stima che in Italia siano presenti almeno 16.000 bambini affetti da diabete e che ogni anno circa 1500 bambini presentino l’esordio della malattia. Da studi effettuati negli ultimi 10 anni circa il 40% dei bambini diabetici all’esordio presenta una temibile complicanza: la chetoacidosi diabetica, che una volta instaurata richiede una attenta ed esperta gestione in ambito ospedaliero specialistico.

La Siedp

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