Scontro frontale Conte-Salvini: «Sei sleale», «Io penso agli italiani, tu?»

giovedì 15 agosto 15:25 - di Paolo Sturaro

Lo strappo definitivo. Un botta e risposta di fuoco. Lo scontro frontale Conte Salvini chiude qualsiasi rapporto. Il premier burattino, come raffigurato in centinaia di vignette sui social, tenta di mettersi a schiena dritta. Attacca frontalmente Salvini, così da fare un favore ai Cinquestelle e ingraziarsi Pd e sinistra.

Il primo affondo: “Sleale collaborazione”

«Un chiaro esempio di sleale collaborazione, l’ennesima a dire il vero, che non posso accettare», l’accusa lanciata al leader della Lega. Il riferimento è al caso della nave Open Arms. «La tua foga politica e l’ansia di comunicare  ti ha indotto spesso a operare “slabbrature istituzionali”, che a tratti sono diventati veri e propri “strappi istituzionali”», dice Conte a Salvini. «Per queste ragioni mi sono ritrovato costretto a intervenire varie volte – l’ho fatto perlopiù riservatamente – non per l’ansia di contrappormi politicamente alle tue iniziative, ma per la necessità di rivendicare l’applicazione del principio di “leale collaborazione”, che è fondamentale per il buon funzionamento delle istituzioni pubbliche».

Scontro frontale Conte-Salvini: l’accusa

Lo scontro Conte-Salvini continua. «Con mia enorme sorpresa – aggiunge il premier – hai riassunto la mia posizione attribuendomi la volontà di far sbarcare i migranti a bordo. Comprendo la tua fedele e ossessiva concentrazione nell’affrontare il tema dell’immigrazione riducendolo alla formula “porti chiusi”». Poi incalza: «Ma parlare come Ministro dell’Interno e alterare una chiara posizione del tuo Presidente del Consiglio è questione diversa».

La replica del ministro dell’Interno

Immediata la replica di Salvini. «Ho risposto con altrettanta educazione e gentilezza alla lettera del premier Conte portando i numeri con cui giustifico il mio anno di lavoro e di stipendio, perché gli italiani mi pagano per difendere i confini e garantire la sicurezza», afferma il ministro dell’Interno. «L’immigrazione clandestina è legata alla vita e alla sicurezza dei cittadini italiani». Poi conclude: «Ho l’ossessione dei porti chiusi? Sì, ho l’ossessione della sicurezza dei cittadini italiani e della lotta ai trafficanti e delle Ong complici dei traffici»

Commenti

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  • 16 agosto 2019

    Il premier,senza nessuna cognizione politica e senza essere stato votato da nessuno,è stato messo a capo del governo dal Quirinale,accettato dai grullini e in seguiti corteggiato dai sinistroidi,poiché,con il suo comportamento,avevano intravisto un futuro alleato.
    Non si spiega altrimenti i tanti bastoni messi fra le ruote di tanti provvedimenti.
    Non si spiega il perché non abbia mai richiamato alla compattezza il ministro della difesa,delle infrastrutture e trasporti e della giustizia,lasciandoli sempre concorrere in contrapposizione di un altro ministro.
    Alla fine ha dimostrato anch’egli di agire non per il popolo italiano,ma solo per interessi di potere,non ultimo non presentandosi in aula per discutere della mozione sulla TAV.

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