Pd al delirio: “Il rosario è un simbolo leghista, non va mostrato in Rai”

mercoledì 21 Agosto 18:18 - di Giovanni Pasero

«L’immagine della giornalista del Tg2 che ieri per l’ennesima volta è andata in onda ostentando un rosario come ornamento è provocatoria e offende il sentimento religioso di milioni di italiani. Senza contare il fatto che quel simbolo è stato preso in ostaggio dal leader di una forza politica che ne va facendo uso improprio e strumentale di lotta politica. Se al Tg2 ignorano questa circostanza, sarebbe meglio si dedicassero ad altri mestieri, se la conoscono, si sono resi responsabili di una scelta incompatibile con il ruolo e le caratteristiche del servizio pubblico». Lo scrivono in una nota delirante Antonello Giacomelli, Michele Anzaldi e Salvatore Margiotta del Pd.

Il delirio dem: “Se indossi il rosario sei leghista”

«Giudichiamo quindi molto grave – prosegue la nota dem – del tutto inaccettabile. Il silenzio del direttore della testata sul ripetersi di questo fatto, ennesima prova di una sua totale inadeguatezza e di una mancanza di consapevolezza del ruolo e delle responsabilità. Crediamo quindi necessario interessare il presidente della Vigilanza perché dalla Commissione arrivi ai vertici dell’azienda un chiaro invito ad interrompere la lunga vacanza ed intervenire su quella che ormai, anche con la loro acquiescenza, non è più la seconda testata della Rai ma il secondo canale di Tele Padania».

Chi è Marina Nalesso, la giornalista col rosario

Gli esponenti dem fanno finta di non sapere che la giornalista in questione, Marina Nalesso, non ha mai legato la sua fede a scelte politiche. Indossa il rosario da parecchio tempo. Da tempi non sospetti, prima ancora che irrompesse la polemica sul rosario di Salvini. Il problema è un altro: manca solo che ci si debba giustificare del fatto di portare al collo un crocifisso o un rosario. Questa sì, una vera e propria operazione di regime. Prepariamoci al peggio, qualora si dovesse costituire un governo giallorosso. Tra il Pd di Anzaldi e della Cirinnà (che ostenta la sua avversità alla famiglia tradizionale con il suo slogan contro Dio, Patria e famiglia) e il M5s si prospettano tempi bui per i credenti.

Commenti

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  • Cristiani Riccardo 22 Agosto 2019

    Mi chiedo, ma nel PD sono presenti solo atei o anche cattolici. Quando i simboli religiosi devono essere rimossi, particolarmente il Crocifisso o i Presepi nel tempo natalizio, non si offendono forse “il sentimento religioso di milioni di italiani?”. Brava Marina Nalesso e quanti, come leianche per il silenzio di molti.
    non si lasciano intimidire da una certa cultura subdola e ipocrita che al di là delle accuse a Rai2 e del consioglio a “cambiare mestiere” in realtà mira alla scristianizzazione della società che vogliono impoverita di libertà religiosa ma devota al pensiero unico che va globalizzandosi sempre più

  • 22 Agosto 2019

    Questi sono pazzi oscurantista, levateceli di torno.??????

  • firmino 22 Agosto 2019

    Veramente da quando c’è Bergoglio la chiesa sta perdendo molti fedeli, lasciamo stare la Cirinnà per un momento, poi magari potremmo pensare a come defenestrarla.

  • Pierpaolo Picardi 21 Agosto 2019

    Evidentemente non conoscono l’articolo 19 della Costituzione Italiana :

    Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume [cfr. artt.8, 20].

    https://www.senato.it/1025?sezione=120&articolo_numero_articolo=19#