“Parla male il tedesco”. Niente cittadinanza svizzera a un’immigrata residente da 20 anni

giovedì 8 agosto 17:04 - di Laura Ferrari

Chi si lamenta della burocrazia italiana che penalizza i poveri immigrati, legga prima questa notizia che arriva dai media svizzeri. Da noi la sinistra parla di ius soli come di una norma ineluttabile. In altre nazioni, invece, per avere la cittadinanza bisogna sudare le proverbiali sette camicie. Prendete il caso di un donna irachena di 60 anni. Aveva tutte la carte in regola per ottenere  la cittadinanza svizzera: dal 1998 anni risiede regolarmente a Ingenbohl, nel Canton Svitto di lingua tedesca. Vive con il marito (di passaporto svizzero) e i due figli. È perfettamente integrata. Eppure si è vista rifiutare la cittadinanza.

La signora è caduta sul test di tedesco

Il motivo? Secondo il sito Ticinonews, le sue conoscenze del tedesco, sono state ritenute insufficienti dalla commissione per le naturalizzazioni. A detta degli esaminatori, l’immigrata si era dimostrata troppo incerta nel rispondere alle domande, con cambi di tono nella voce. In particolari, avrebbero annotato 204 “eh”, esclamati durante l’audizione del 23 agosto 2017.

Svizzera, la legge sulla cittadinanza

La decisione di non concederle la cittadinanza comunale e quindi il passaporto svizzero, era stata confermata il 24 aprile 2018 anche dal Tribunale cantonale amministrativo. Per ottenere giustizia la signora si è dovuta rivolgere addirittura al Tribunale federale (TF). Come se da noi si dovesse arrivare in Cassazione.

I giudici federali hanno accolto il ricorso

I giudici federali hanno accolto il suo ricorso e bacchettato le autorità comunali. «Il Comune ha arbitrariamente disconosciuto le competenze linguistiche della ricorrente», si legge nella sentenza dello scorso 11 luglio pubblicata ieri. La donna, infatti, aveva presentato un certificato linguistico rilasciato dal Centro di formazione professionale di Pfäffikon (SZ) che non era stato considerato. Il Comune di Ingenbohl le concederà dunque la tango agognata cittadinanza? Non è scontato. Ha infatti facoltà di avviare ulteriori accertamenti sulle competenze linguistiche della donna. Il passaporto svizzero non è ancora certo. Con tanti saluti ai paladini nostrani della cittadinanza lampo agli immigrati.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

contatore di accessi