Paragone (M5S) esclude l’inciucio col Pd: «La Boschi che direbbe se indagassi sulle banche?»

martedì 13 agosto 15:30 - di Lucio Meo

«E magari poi alla Commissione d’inchiesta sulle banche dovrei essere votato dalla Boschi? Sì, vabbè…». Un post brevissimo ma significativo, quello del grillino Gianluigi Paragone, che su Fb sembra escludere categoricamente qualsiasi ipotesi di inciucio tra renziani e grillini. Lo fa con ironia, ma il suo messaggio sembra chiaro, così come chiara sembra il tentativo dei renziani, e della stessa Maria Elena Boschi, di agganciare i Cinquestelle a tutti i costi, pur di evitare il ritorno alle urne che farebbe perdere a molti renziani la possibilità di tornare in Parlamento.
Tema, questo, che la Boschi, in un’inervista al Messaggero, ovviamente non tocca, anzi, sposta la discussione sull’interesse nazionale e su Salvini: «Se ci sono le condizioni in Parlamento per poter immaginare un governo istituzionale dovrà essere il capo dello Stato a individuare la persona più adatta a guidarlo», dice la Boschi, che poi invita a superare “le liti con i 5Stelle” perché “il Paese ci sta più a cuore del Pd”. L’ex ministro delle Riforme, poi, non parla di inciucio ma sostiene “noi non proponiamo un accordo con M5s ma un governo istituzionale con tutti. Il governo istituzionale dovrebbe durare poco e avere solo alcuni punti chiari nel programma perché non nasce come accordo politico.

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