Oms all’assalto della sigaretta elettronica: “È dannosa e non serve a smettere di fumare”

giovedì 1 agosto 11:52 - di Andrea Giorni

“Sebbene il livello di rischio non sia ancora stato stimato in modo definitivo, le sigarette elettroniche sono senza dubbio dannose per la nostra salute e vanno soggette a regolamentazione”. Un’ altra certezza dei fumatori incalliti si scontra sul muro dell’Organizzazione mondiale della sanità.

L’Oms ha infatti appena espresso un parere nella sezione dedicata ai Sistemi elettronici di erogazione della nicotina, contenuta nel nuovo rapporto Epidemia globale di tabacco 2019. In pratica i fumatori nel mondo sono circa 1,4 miliardi (per lo più uomini), e circa 8 milioni le persone che muoiono a causa del fumo (sia attivo che passivo). In generale, l’Oms parla di quei dispositivi che scaldano un liquido contenente nicotina per creare un aerosol che viene inalato da chi lo usa.

Un aiuto per smettere di fumare?

Dopo aver ampiamente analizzato e sintetizzato gli studi sulle sigarette elettroniche e i rischi per la salute disponibili in letteratura, secondo l’Oms non ci sono oggi abbastanza prove del fatto che le ecig siano realmente efficaci e d’aiuto ai fumatori che ne fanno uso con l’intenzione di smettere.

“A oggi, in parte a causa della diversità dei prodotti relativi alle ecig e delle scarse prove disponibili, il potenziale delle sigarette elettroniche di svolgere un ruolo come intervento di cessazione del tabacco nella popolazione non è ancora chiaro”, si legge nel documento.

Sigarette elettroniche e adolescenti

Ma non solo: secondo il nuovo rapporto l’uso delle ecig tra gli adolescenti è aumentato esponenzialmente. Tra il 2011 e il 2018, i dati di alcuni sondaggi svolti negli Stati Uniti hanno mostrato che il tasso di utilizzo da parte dei giovani è passato dall’1,5%al 20,8%. “I giovani che fumano le sigarette elettroniche sono esposti alla nicotina, che può avere effetti a lungo termine sul cervello in via di sviluppo”, si legge nel documento. C’è, inoltre, un concreto rischio di dipendenza da questa sostanza, dato che ci sono sempre più prove disponibili che dimostrano come i giovani non fumatori che usano le ecig hanno il doppio delle possibilità di cominciare a fumare sigarette tradizionali più tardi nella vita.

Sebbene le sigarette elettroniche siano generalmente meno tossiche delle sigarette tradizionali(tabacco), “le ecig non sono innocue e i governi che non le hanno vietate dovrebbero prendere in considerazione la loro regolamentazione come prodotti dannosi, inserendole nell’elenco dei prodotti del tabacco, prodotti che imitano il tabacco oppure in una categoria ancora più specifica”, conclude l’Oms, specificando, infine, che si dovrebbe vietarne la pubblicità e applicare le tasse per scoraggiarne il più possibile il loro utilizzo.

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